La visita ufficiale effettuata questa settimana a Manama dal Presidente dell’Agenzia Mondiale Antidoping, Witold Bańka, ha inaugurato un nuovo capitolo nella collaborazione tra il Regno e l’organismo, mirando congiuntamente a rafforzare l’integrità nello sport ed eliminare il doping fin dalle basi.
Nel corso della sua visita, Bańka ha avuto diversi incontri significativi con i principali rappresentanti dello sport del Bahrain, durante i quali sono state discusse strategie per intensificare la lotta al doping nel paese e promuovere una cultura del gioco leale. Uno dei momenti chiave è stata la riunione con Ayman bin Tawfiq Al Moayyed, Segretario Generale del Consiglio Supremo per la Gioventù e lo Sport, e Fares Mustafa Al Kooheji, Segretario Generale del Comitato Olimpico del Bahrain. Le parti hanno esaminato modi per allineare gli sforzi nazionali con il Codice Mondiale Antidoping e hanno ampliato il loro impegno verso l’educazione, la sensibilizzazione e il potenziamento delle capacità nel campo sportivo.
Al Moayyed ha sottolineato la ferma determinazione del Bahrain a difendere lo sport pulito, lodando il ruolo di leadership globale della WADA nella promozione di trasparenza e equità. Al Kooheji, dal canto suo, ha manifestato l’interesse del BOC a espandere i programmi educativi destinati sia agli atleti che agli allenatori. Bańka ha celebrato i progressi del paese in termini di conformità e ha espresso la disponibilità dell’agenzia a continuare a fornire supporto tecnico per potenziare ulteriormente gli sforzi nazionali.
La visita ha incluso anche un incontro istituzionale con Sheikh Isa bin Ali Al Khalifa, Vicepresidente del BOC, che ha accolto Bańka a nome di Sheikh Khalid bin Hamad Al Khalifa, leader del comitato e figura chiave nello sviluppo sportivo del paese. Sheikh Isa ha ribadito l’impegno dell’istituzione agli standard internazionali e ha evidenziato i progressi seguiti alla creazione dell’Organizzazione Nazionale Antidoping del Bahrain, che ora opera in modo indipendente, come richiesto dal quadro globale antidoping.
L’aspetto educativo della visita si è manifestato in una sessione con giovani atleti di varie squadre nazionali, dove Bańka, accompagnato da Fajr Jassim, membro del BOC e Direttore delle Relazioni Internazionali e Arabe, e Ahmed Mohammed Abdulghaffar, Direttore Esecutivo delle Operazioni, ha incoraggiato gli atleti a formarsi e informarsi sulle sostanze proibite. Ha sottolineato l’importanza dell’educazione come strumento fondamentale per prevenire il doping e preservare i valori etici e olimpici.
L’incontro ha coinvolto atleti di discipline come il tennis tavolo, la pallamano, gli sport acquatici, il triathlon e l’atletica, tra cui Hajar Al Khaldi, Abbas Abubakar, Sarah Qarouni e Omar Abdullah. La consegna di doni simbolici da parte del presidente della WADA ha chiuso un evento che, oltre alle informazioni, ha cercato di seminare consapevolezza e responsabilità tra le nuove generazioni di atleti.
Articoli simili
- MMA Ucraino Bandito di Nuovo: Secondo Lottatore Sospeso!
- WADA contro il Kenya: rischio sanzioni per scandalo antidoping
- Doping Usa: nuovi scandali scuotono lo sport
- Doping in India: sogno olimpico a rischio
- Pesista Canadese Squalificato: Due Anni di Divieto per Doping

Andrea Fontana è giornalista atletica leggera. Con sette anni di esperienza, segue Diamond League, Mondiali e Giochi Olimpici. I suoi articoli esaltano prestazioni, record e storie di atleti di fama mondiale. Il suo stile preciso ti immerge in ogni impresa.