In finale contro ogni previsione: Nessuno sembrava volerci!

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Jasmin Repesa, allenatore della squadra di basket Trapani Shark, ha espresso forte disappunto per la sconfitta in Gara-3 contro Brescia, che ha determinato l’uscita dei siciliani dalle semifinali Playoff. Il tecnico croato ha puntato il dito contro una percezione di ingiustizia nell’arbitraggio, rimarcando che non si è trattato di un episodio isolato, ma di una costante della serie. A far scattare le sue dichiarazioni è stata la disparità nei tiri liberi concessi durante la partita, con Brescia che ne ha avuti ben 50 rispetto ai 24 di Trapani, una situazione già criticata da Valerio Antonini al termine di Gara-2.

Nel riconoscere i meriti di Brescia, che ha guadagnato la finale grazie a un’ottima prestazione nella serie, Repesa non ha mancato di esprimere il suo orgoglio per il percorso della sua squadra: “Desidero esprimere la mia gratitudine al presidente, agli dirigenti, ai nostri tifosi e soprattutto ai giocatori per un’annata memorabile. Da squadra neopromossa, siamo diventati il team più seguito in Italia, registrando il tutto esaurito in quasi tutte le partite sia nella stagione regolare che nei Playoff. Sono estremamente fiero e siamo tutti onorati. Tuttavia, durante questa serie, e in particolare stasera, ho notato qualcosa che non mi ha soddisfatto e devo parlarne apertamente, senza voler offendere nessuno. La partita si è conclusa con 50 tiri liberi a 24, e questa disparità mi sembra eccessiva. Non intendo sollevare critiche dirette verso gli arbitri, ma piuttosto evidenziare che non c’è stata una uniformità di criteri tra le due metà del campo. Mi dispiace, ma la percezione mia e del mio staff è che, nonostante all’inizio dell’anno fossimo la società più amata, non solo come neopromossa ma per il nostro stile di gioco, ora sembra che nessuno desiderasse vederci in finale. Riconosco il merito a Brescia, ma non posso ignorare ciò che ho sentito”.

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