Il giocatore di tennis originario di Carrara ha espresso grande soddisfazione per la sua performance nel primo turno degli US Open, affrontando Mpetshi Perricard e il suo potente servizio che supera i 200 km/h.

Lorenzo Musetti ha ottenuto una vittoria significativa che va oltre il semplice passaggio al secondo turno degli US Open. Ha battuto Giovanni Mpetshi Perricard con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-4, 6-4, in un match che è durato poco più di due ore e mezza. Musetti ha mostrato un visibile entusiasmo per il risultato raggiunto, come ha evidenziato anche durante la conferenza stampa successiva alla partita. “È stata una sfida di primo turno non facile – ha detto Musetti – Non avevo ottenuto grandi risultati su questa superficie di recente, quindi sapevo che dovevo mantenere alta la concentrazione; Giovanni è un avversario pericoloso, soprattutto al servizio. Ero consapevole che avrei dovuto sfruttare le poche opportunità che mi avrebbe dato e credo di essere stato in grado di restare calmo e paziente, il che è stata probabilmente la chiave del match”.

Per Musetti, il match è stato anche una sfida a livello nervoso, dato che in passato ha spesso trovato difficoltà in partite simili, dove era necessario aspettare il momento giusto per attaccare. “Ho cercato di focalizzarmi sulle mie capacità, su quello che dovevo fare bene – ha commentato – e ci sono riuscito. Il primo set è stato il più complicato perché non avevamo un buon ritmo, si giocavano pochi scambi e non si riusciva a entrare in partita, mentre lui serviva molto bene. All’inizio sentivo la necessità di tempo per adattarmi, anche negli scambi dal fondo per prendere il controllo.” Ha poi parlato della sua esperienza nel doppio a Cincinnati con l’amico e collega di squadra Lorenzo Sonego. “Essere riusciti a fare un ottimo torneo lì, raggiungendo la finale nel doppio – ha spiegato ‘Muso’ – mi ha dato più sicurezza per questo torneo. Ho giocato bene, migliorando servizio, risposta, gioco a rete e aggressività, aspetti che sto cercando di perfezionare su questa superficie e che mi sono stati di grande aiuto.”

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