Jasmine Paolini ha lasciato un segno concreto al Roland Garros: una vittoria faticosa ma convincente al primo turno che ha riacceso l’entusiasmo del pubblico italiano a Parigi. Tra errori di dritto e una rimonta determinante, la tennista azzurra ha mostrato nervi saldi e buone soluzioni tattiche, confermando di essere pronta a lottare anche sulle terre francesi.
La partita contro Yastremska: come è arrivata la svolta
Il match con Dayana Yastremska si è aperto con scambi intensi e alcuni colpi sbagliati da parte di Paolini. Dopo essere stata sotto 3-5 nel primo set, la giocatrice italiana ha saputo cambiare marcia.
- Rimonta mentale: ha trovato la freddezza necessaria per ribaltare il parziale.
- Gioco più propositivo: ha costretto l’avversaria a commettere quell’uno-due di errori decisivo.
- Controllo fisico: ha gestito il ritmo del match evitando cali troppo lunghi.
Paolini ha spiegato di aver lavorato sulla continuità e di voler limitare i momenti di distrazione. Ha ricordato che Yastremska arriva in gran forma, avendo vinto un torneo recentemente, ma ha sottolineato il valore del proprio approccio mentale.
La scelta sul doppio con Errani: priorità al singolare
La notizia che ha attirato attenzioni è stata la rinuncia al doppio in coppia con Sara Errani, nonostante Errani fosse regolarmente presente nel box. Paolini ha definito la decisione difficile e presa per tutelare il fisico e il rendimento nel singolare.
Decisione ponderata: ha spiegato che la priorità è il tabellone individuale e che valuterà il doppio partita per partita.
- Motivo principale: gestire le energie in vista dei match futuri.
- Impatto emotivo: sofferenza nel rinunciare a un impegno condiviso.
- Possibile ritorno: nessuna chiusura definitiva.
Il cammino recente: ritmi e avversità nei tornei grandi
La stagione ha portato altezze e battute d’arresto. A Madrid e Roma Paolini ha perso contro avversarie in forma, dimostrando però di aver tenuto il livello anche contro giocatrici solide.
Partite chiave
- Madrid: sconfitta contro una competitor che ha giocato un match molto efficace.
- Roma: altro stop contro una giocatrice in giornata positiva.
- Parma: Yastremska ha conquistato il titolo, segnale della forma dell’avversaria.
Nonostante i risultati altalenanti, Paolini ha detto di sentirsi più rilassata rispetto all’inizio della stagione e di avere meno pressione addosso. L’obiettivo è migliorare la gestione dei momenti critici.
Prossima avversaria: Solana Sierra e le incognite tattiche
Al secondo turno Jasmine incontrerà Solana Sierra, giovane argentina che compirà 22 anni a giugno e attualmente occupa la posizione numero 68 del ranking. Sierra ha fatto parlare di sé lo scorso anno con gli ottavi a Wimbledon, partendo dalle qualificazioni.
- Profilo: giocatrice dinamica, capace di mettere ritmo.
- Forma recente: a Parma è stata eliminata ai quarti proprio da Yastremska.
- Sfida inedita: Paolini non si è mai allenata con lei e la conosce poco dal vivo.
Jasmine ha detto che studierà filmati e preparerà una tattica mirata. Lo staff lavorerà sui punti deboli dell’avversaria e sulle soluzioni da adottare in campo.
Cosa può fare Paolini per avanzare ancora
- Limitare i momenti di calo di concentrazione.
- Alzare la percentuale di dritti vincenti mantenendo la solidità dal lato sinistro.
- Gestire le energie nei match lunghi su terra.
Obiettivo pratico: trasformare i segnali positivi di Parigi in prestazioni costanti nei turni successivi.
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Matteo Conti è giornalista tennis. Da cinque anni segue i Grandi Slam, i circuiti ATP e WTA. I suoi articoli offrono analisi tattiche e reportage esclusivi con i protagonisti. Il suo stile conciso ti porta nel vivo di ogni match.