Martedì 15 Settembre 2020 - ore 20:15
Coronavirus / A Modena 38 nuovi casi, 23 sono legati al focolaio a Carpi
3 persone in ospedale, ma non in terapia intensiva. Le conseguenze della festa tradizionale della comunità pakistana del 29 agosto.
In provincia di Modena sono 38 oggi i nuovi positivi, di questi 13 presentano sintomi e 3 sono stati ricoverati in ospedale, ma non in terapia intensiva. Dei nuovi casi 23 sono legati a un focolaio nato a Carpi in seguito a un’iniziativa organizzata in occasione di una festa tradizionale della comunità pakistana che si è tenuta lo scorso 29 agosto in via Unione Sovietica (dei 23, 17 risiedono fuori provincia, due però sono stati riscontrati ieri facendo salire il totale a 25). Una volta individuato il presunto focolaio, per rendere possibile l’esecuzione veloce dei test a tutte le persone che erano presenti all’iniziativa, e allo stesso tempo evitare accessi impropri al Pronto soccorso, l’Azienda Usl di Modena in accordo con il Comune di Carpi aveva predisposto per il giorno 12 settembre la sessione straordinaria di tamponi rivolti ai partecipanti, che è stata collocata presso il luogo dove si era svolto l’evento per agevolare l’accesso diretto: 81 i tamponi straordinari effettuati nella giornata.
FOCOLAIO DI CARPI. IL FATTO
Una sessione straordinaria di tamponi a Carpi. L’allarme è scattato alcuni giorni fa quando due cittadini di origine pakistana, che avevano preso parte ad una festa religiosa lo scorso 29 agosto, sono risultati positivi al Covid. Il drive-trough è stato allestito sotto al centro culturale islamico, nel condominio “Biscione”, in via Unione Sovietica a Carpi, dove si era svolta l’iniziativa.
Il punto di raccolta ha sottoposto al test in via precauzionale una cinquantina di residenti. Tra i partecipanti alla festa del 29 agosto anche persone arrivate dalle zone di Bologna, Reggio Emilia e Ferrara: per loro i test sono competenza delle Ausl di residenza.