Venerdì 10 Luglio 2020 - ore 19:15
Coronavirus / Picco di contagi in Emilia: sono 53 (29 alla Tnt di Bologna), nessun morto. A Modena 7 casi
Sono 53 i nuovi positivi al coronavirus registrati in Emilia- Romagna nelle ultime 24 ore di cui 41 asintomatici individuati tramite attività di screening. Nessun nuovo decesso. Lo comunica l’ente regionale in una nota. Dei 53, 36 sono relativi alla provincia di Bologna di cui 29 riconducibili a un focolaio che si è creato in un’impresa di logistica, la Tnt.
Sono 53 i nuovi casi di Coronavirus emersi in Emilia-Romagna, di cui 41 persone asintomatiche. Sono 36 i positivi in provincia di Bologna, di cui 29 riconducibili al focolaio in Tnt, azienda della logistica. "Un comparto sul quale la Regione Emilia-Romagna intende intervenire rendendo obbligatori i test sierologici per tutti i lavoratori del settore da Piacenza a Rimini, avviando così una vasta operazione di prevenzione e tracciamento", si legge nel bollettino regionale. I nuovi sintomatici in regione sono 12: uno a Piacenza, uno a Reggio Emilia, cinque a Modena, tre a Bologna, uno a Ferrara e uno a Rimini. Nessun nuovo morto, 6 nuove guarigioni, 47 casi attivi in più, mentre restano stabili i ricoverati in terapia intensiva (10) e negli altri reparti (96).
Dopo il focolaio al polo logistico della Bartolini, a Bologna il settore continua a essere sorvegliato speciale: un nuovo focolaio, con 29 positivi, è stato scoperto alla Tnt. Il focolaio è stato scoperto grazie al tracciamento dei contatti dopo che due lavoratori erano risultati positivi. Tre, spiega l'Ausl, sono sintomatici.
"Sono state immediatamente attivate tutte le misure previste dalla normativa di legge e dai protocolli di sicurezza, inclusa l'integrale sanificazione del sito avvenuta la scorsa notte. Il sito è attualmente aperto", spiega l'azienda, che assicura di aver sempre operato "sin dall'insorgenza dell'emergenza sanitaria", per "tutelare la sicurezza e la salute di tutti i lavoratori adibiti presso i propri siti italiani, e continuerà a farlo nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni, anche di carattere emergenziale, come peraltro rilevato dalla stessa Asl di Bologna, in occasione di un'ispezione routinaria condotta nel mese di giugno scorso".