Giovedì 08 Marzo 2012 - ore 09:05
Editoriale – OBIETTIVO FISSATO, 55 PUNTI
Dopo le due vittorie consecutive che l'hanno portato fuori dalla zona calda, il Modena deve porsi un punto di arrivo per dare un senso alla stagione. Raggiungere il risultato dello scorso campionato si può. I gialloblù possono togliersi qualche soddisfazione e prendersi alcune rivincite

di Andrea Rughetti E adesso, con il Modena a 32 punti e a più sei sulla zona salvezza, in tanti si chiedono cosa poteva succedere e quali prospettive diverse si sarebbero aperte nel campionato del centenario dei gialloblù, se la società avesse ascoltato subito la richiesta dei giocatori di cambiare un allenatore (Cuttone) con il quale non c'era sintonia nè di carattere umano nè tecnico, anzichè aspettare le partite con l'Albinoleffe e quella di Gubbio. Molti dicono che il Modena avrebbe cinque punti in più in classifica, ma, a parte il fatto che manca sempre la controprova e che non l'avremo mai, anche se quest'oggi la squadra avesse 37 punti in classifica, sarebbe comunque a undici punti di distacco dalla sesta e non potrebbe coltivare alcun sogno play-off. Tanto meno oggi, che di punti ne ha 32, 16 in meno del Varese, che al momento è la squadra che disputerebbe i play-off come sesta. Ora che è tornato Bergodi, che ha riportato tranquillità nel gruppo e una giusta strategia tattica dove sono contemplate anche le variazioni di modulo (almeno quattro quelle avvenute all'interno della gara con il Padova e tutte azzeccate) i tifosi si chiedono anche: dove può arrivare questo Modena? Se continua con questo spirito e questa voglia (scomparse nell'ultimo mes della gestione Cuttone), e niente fa pensare il contrario perchè adesso i giocatori hanno ottenuto quello che avevano chiesto e su di loro pesa una grave responsabilità e non hanno più alibi, il Modena si può salvare in tranquillità, come ha fatto lo scorso anno con Bergodi in panchina, quando ha chiuso la stagione al decimo posto a 55 (solo nel finale c'è stato un po' di pathos perchè non arrivava quella vittoria che sarebbe stata della tranquillità). Ecco, il Modena può aspirare, come miglior risultato possibile, ad eguagliare il punteggio di un anno fa. E non sarebbe affatto male, dopo tutto quello che il Modena ha passato in questa stagione nella quale non si è fatto mancare proprio nulla, dopo la grande paura che si è manifestata nel mese di febbraio, dove anzichè giocare al pallone, lo sport preferito sembrava essere diventato quello di dare addosso a uno o all'altro, di fare riunioni stile "carbonari" ed emettere comunicati farneticanti. Mancano tredici partite alla fine, ci sono a disposizione 39 punti: per arrivare a 55, quota che abbiamo detto essere più che accettabile, il Modena ne deve fare 23. Non sono pochi, perchè significherebbe viaggiare ad una media di 1.7 a partita, che è media promozione. Ma il Modena può farcela, ed è quello l'obiettivo che deve darsi per motivarsi e motivare il pubblico, che si è di nuovo stretto attorno alla squadra nel giorno (anzi, nella serata) della resurrezione piena. E ancora, c'è da pensare al Centenario, che va festeggiato con tutti i crismi che si rispettano per chi compie una così veneranda età. Festeggiarlo al Palapanini, allo stadio o alla piscina Dogali, come proponeva qualche giorno fa un tifoso su internet in modo scherzoso, non interessa: l'importante sarà festeggiarlo senza l'assillo della retrocessione. E poi, per ultimo ma non ultimo, l'obiettivo di prendersi qualche soddisfazione e alcune rivincite, in questo scorcio finale di stagione, non sarebbe una cattiva idea. Ci sono già un paio di date fissate sul calendario di qualcuno che non ha digerito certe magre rimediate all'andata. (nella foto da Modenafc.net di Vignoli, Bergodi festeggia con la squadra sotto la curva la vittoria sul Padova)