La capitale etiope, Addis Abeba, ha ospitato la scorsa settimana il 3° Campionato Africano di Taekwon-Do ITF, un evento che ha riunito oltre 140 atleti, tra junior e senior, mostrando un alto livello di competizione e un forte sostegno governativo in un continente desideroso di crescere nell’arte marziale creata dal Generale Choi.

L’Etiopia ha confermato ancora una volta che il Taekwon-Do trova terreno fertile in Africa per il suo sviluppo. Nella capitale, quasi 150 concorrenti della Federazione Internazionale Taekwon-Do hanno dimostrato tecnica e carattere in pattern, combattimento, rottura di potenza e combattimento pre-organizzato, durante due giorni intensi che hanno riflettuto il progresso sportivo e organizzativo della regione.

La Federazione Etiopica Internazionale di Taekwon-Do ha gestito l’evento con professionalità e dedizione, rispettando i tempi e curando ogni dettaglio. L’esperienza del Maestro Niklas Enander, membro del Consiglio ITF, leader del Team di Sviluppo per l’Africa e direttore degli arbitri del Campionato, è stata fondamentale per mantenere l’ordine e il ritmo della competizione.

Il supporto istituzionale è stato un altro punto di forza. Con il Gran Maestro Paul Weiler, presidente dell’ITF, a capo della cerimonia di premiazione, sette rappresentanti del Ministero dello Sport etiope hanno partecipato alla cerimonia, un gesto che ha riaffermato l’impegno del governo nello sviluppo della disciplina nel paese e nel continente.

Nell’ambito dei Campionati, il Gran Maestro Weiler ha incontrato il Ministro dello Sport Mekiyou Mohammed Abadiga, rafforzando un impegno condiviso per rafforzare il Taekwon-Do in Africa. Lo stesso allineamento è stato evidente il giorno successivo, quando, insieme al Maestro Enander e all’EITF, il Gran Maestro Weiler ha visitato il moderno Centro Convegni Internazionale di Addis, una sede che emerge come forte candidata per ospitare la Coppa del Mondo ITF 2028, un progetto che entusiasma e potrebbe posizionare l’Etiopia al centro della mappa globale della disciplina.

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Come molti tornei organizzati in Africa, il percorso non è stato privo di sfide. Le lunghe distanze, gli elevati costi di viaggio e il limitato supporto che alcune squadre nazionali ricevono rimangono ostacoli per raggiungere una partecipazione più ampia in eventi di questo tipo.

Nonostante ciò, la passione e l’impegno hanno prevalso nella capitale etiope, consentendo un torneo solido che continua a promuovere la crescita dei praticanti locali e dei paesi vicini. Questa è solo la terza volta che il continente ospita un evento di questa scala, un processo che insegna, si aggiusta e migliora ad ogni edizione.

In questo contesto, sebbene ci siano state assenze come quella di Bobb Baboucarr, una figura di spicco della Gambia, e Sifa dal Burundi, una medaglista storica nei pattern, i Campionati sono stati intensi e hanno confermato che il Taekwon-Do africano continua a fare passi avanti. È una crescita che ispira una nuova generazione che sogna di portare le proprie bandiere ai massimi livelli.

Il 3° Campionato Africano non ha lasciato solo medaglie e fotografie, ma anche la certezza che l’Etiopia è pronta per fare il prossimo passo. Con pianificazione, sostegno istituzionale e un bacino di atleti in costante crescita, il paese si sta affermando come un attore chiave nello sviluppo del Taekwon-Do nel continente, mostrando che lo spirito del Generale Choi batte forte su ogni tatami africano.

Questa crescita riflette anche il lavoro sostenuto dell’ITF, che non si limita ai grandi eventi globali o alle scene più visibili. La sua presenza in ogni regione, per quanto remota, mira a supportare lo sviluppo locale e a rafforzare l’espansione della disciplina creata nel 1955 dal Generale Choi, promuovendo non solo l’aspetto competitivo ma anche il rispetto, la crescita personale e un senso di comunità che supera i confini.

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