Venerdì 10 Luglio 2020 - ore 14:26
Finale / Litiga con la fidanzata e finisce nei guai, fermato dai carabinieri per rapina

La loro storia d’amore stava volgendo al termine ma lui, un 45enne di Finale, per nulla rassegnato, cercava sempre di avvicinarla nel tentativo di ricucire i rapporti ormai logori. Anche l’altra sera ci ha provato, ma la situazione è degenerata. Sono volate parole grosse fino a che l’uomo ha afferrato un giravite che si era portato al seguito, minacciando l’ex fidanzata, per poi impossessarsi della sua borsetta contenente cellulare, chiavi di casa e documenti personali. I militari della Stazione di Finale Emilia, subito avvertiti, hanno rintracciato l'aggressore e lo hanno fermato. L’uomo dovrà rispondere di rapina aggravata.
Ieri i carabinieri di Castelfranco Emilia hanno identificato e denunciato alla procura della Repubblica per truffa in concorso quattro cittadini nigeriani, Avevano acquistato merce utilizzando una carta di credito clonata. i truffatori avevano ordinato un pacco con dei sandali da donna e delle pantofole, per un importo totale di circa 220 euro. I carabinieri li hanno attesi presso il corriere all’atto della consegna della merce, dove i quattro si sono presentati.
Aveva risposto con entusiasmo a quella offerta così allettante trovata in uno dei soliti siti utilizzati per affittare case estive. E così una donna dI Carpi ha “bloccato” l’offerta, inviando con bonifico 550 euro all’anonimo inserzionista. Qualche giorno fa, dunque, assieme al marito, la signora ha finalmente raggiunto la sospirata località marittima della Romagna, ma della casa nessuna traccia. All’indirizzo concordato c’era difatti un deposito attrezzi, di quelli utilizzati dalle imprese edili per radunare equipaggiamenti e laterizi. Messo da parte il disincanto, i due hanno dovuto “ripiegare “ in un albergo lì vicino, non prima di aver denunciato ai carabinieri quanto gli era accaduto
I Carabinieri di Carpi hanno individuato il truffatore, che vive in città. si tratta di un trentenne originario della provincia di Napoli, a cui è stata sequestrata la postepay sulla quale, fortunatamente, sono stati trovati anche i soldi della donna. Dovrà rispondere di frode informatica.