
GROSSETO-MODENA 1-1 Reti: 11�?? s.t. Greco; 35�?? s.t. Sforzini GROSSETO (4-3-1-2): Narciso; Petras, Padella, Antei, Giallombardo; Moretti (30�?? s.t. Mancino), Ronaldo, Crimi; Consonni (20�?? s.t. Lupoli); Alfageme (34�??s.t.Gerardi), Sforzini. A disposizione: Lanni, Iorio, Formiconi, Asante. All. Viviani MODENA (4-3-1-2): Caglioni; Jefferson, Bassoli, Carini, Milani; Nardini, Giampà, Ciaramitaro, Di Gennaro (40�??s.t.Gilioli) ; Stanco, Greco (27�?? s.t.Carraro). A disp.: Gaurdalben, Ricchi, Trombetta, Spezzani, Foresta, All.: Cuttone Arbitro: Ciampi di Roma 1 (Manzini-Citro) Note: spettatori paganti 574 (abbonati 1215); incasso paganti 8381, totale 26482,94; ammoniti Ronaldo, Consonni, Di Gennaro, Bassoli; angoli 9-3, rec.: p.t. 4�??, s.t.4�?? di Andrea Rughetti GROSSETOIl Modena �??leone�?� formato esterno (sesto risultato utile consecutivo, con cinque pareggi e una vittoria) torna a ruggire e lo fa nell�??occasione più importante e delicato della stagione, su un campo tradizionalmente ostico per i gialloblù (solo una vittoria nella storia dei precedenti allo Zecchini), dopo una settimana di tensione per la sconfitta (pesante) casalinga con il Vicenza, e la contestazione della tifoseria non priva di conseguenze psicologiche per qualche giocatore che non se l�??è sentita di partire per la Toscana (anche se le assenze di Bernacci, Fabinho e Diagouraga sono state catalogate come infortuni dell�??ultima ora). Il Modena era partito per la Toscana con poche speranze, privo di otto titolari, sembrava destinato a fare la fine dell�??agnello nel periodo pasquale. Invece, pungolato nell�??orgoglio e con un grande cuore, l�??undici di Cuttone ha messo le unghie sfoderando una prestazione di grande sostanza, che per poco non sfociava in una vittoria che sarebbe stata un toccasana, il migliore per curare le ferite che si sono aperte con le ultime deludenti prestazioni casalinghe. Tra il Modena e la vittoria, però, questa volta ci si è messo il portiere canarino Caglioni, che a dieci minuti dalla fine ha calcolato male un rimbalzo (che non c�??è stato) della palla su un colpo di testa debole. La sfera ha sbattuto sulle gambe del portiere gialloblù, è rimasta viva, e sulla stessa si sono avventati in una mischia furibonda prima Lupoli e poi Sforzini, per il tap-in vincente dell�??ex gialloblù (nono gol stagionale). Il Grosseto, che veniva da tre sconfitte consecutive allo Zecchini (stesso ruolino del Modena) deve essersela vista davvero brutta quando all�??undicesimo della ripresa è andato sotto per il gol di Greco (meritato per quanto la squadra di Cuttone aveva fatto fino a quel momento, non solo controllando la partita, ma cercando di ribattere colpo su colpo). Stanco in area ha controllato una bella palla, l�??ha servita bene smarcando Di Gennaro che sulla sinistra si è involato e ha battuto in porta, trovando la corta respinta dell�??ex Narciso. La ribattuta è stata facile preda del centravanti palermitano che ha solo dovuto mettere in gol (quarto centro stagionale). La squadra di Viviani (ieri al debutto) a quel punto si è gettata in avanti con la forza della disperazione, ma senza la necessaria lucidità e il Modena si era trovato in una situazione di vantaggio che si poteva gestire meglio fino alla fine e che sarebbe stata condotta in porto senza l�??errore del portiere lombardo. Ma non si può gettare la croce addosso a Caglioni, che tante volte ha salvato il Modena e lo ha fatto anche nel finale (43�??), sul forcing dei biancorossi, quando ha respinto di piede e d�??istinto un tiro di Mancini. Il primo tempo era stato all�??insegna dell�??equilibrio, anche se il Grosseto si è fatto vedere di più nella metà campo del Modena (alla fine chiuderà con un vantaggio di 8-4 nei tiri in porta), giocando però sempre e solo palloni alti per cercare la testa del suo �??ariete�?� Sforzini. E la difesa del Modena, rinnovata per le assenze di Turati e Perna (con Jefferson e Carini centrali, Bassoli e Milani terzini laterali) si è ben comportata, senza soffrire troppo (da segnalare in 45�??un cross di Petras per la testa di Sforzini, anticipato da Jefferson, e poco altro). La squadra di Cuttone (senza ben otto titolari e con un modulo a specchio 4-3-1-2) non è stata a guardare, ribattendo alle iniziative dei locali con Di Gennaro (largo al 9�??), Greco (tiro da lontano, deviato da Narciso) e soprattutto con Stanco, che si è allargato troppo sulla sinistra e quando ha calciato ha trovato la sagoma di Antei a togliergli lo specchio). Il Modena ci ha creduto ancora di più nella ripresa: ben orchestrato a centrocampo da Giampà (vice di Petre) e con Nardini e Ciaramitaro a chiudere nei ripiegamenti ma anche a spingere e sostenere l�??azione di Di Gennaro, meno lucido del solito ma sempre pericoloso con la palla tra i piedi. Il gol di Greco aveva spalancato la porte della vittoria al Modena, l�??infortunio di Caglioni le ha richiuse, e forse poteva essere l�??occasione del secolo, anche perché il Grosseto non ha dimostrato di valere la classifica che occupa e ha sciorinato un gioco prevedibile per i continui palloni lunghi messi in area, alla ricerca dell�??episodio che sbloccasse la partita. L�??unico a mettersi un po�??in evidenza tra i biancorossi (privi di Caridi, Olivi e Zanetti) è stato Alfageme, che nel primo tempo, sulla corsia di sinistra, ha fatto ammattire Bassoli. Il giovane ex del Foligno non giocava in prima squadra da un po�?? (Bergodi lo aveva accantonato) e dunque ha dovuto togliere la ruggine prima di prendere le misure all�??esterno argentino. Il forcing biancorossi nel tentativo di riagguantare il pari è stato abbastanza confusionario e solo Alfageme ha impensierito Caglioni su assist di Sforzini. Poteva arrivare il 2-0 se Milani avesse avuto un po�?? di convinzione in più al 19�??, e la partita sarebbe finita a quel punto, ma avrebbe anche potuto arrivare il 2-1 al 49�??, quando prima del triplice fischio, Stanco di testa ha spedito fuori di un soffio. Sarebbe stata l�??apoteosi, considerando il momento, ci si deve accontentare del punticino che viene solitamente catalogato come �??brodino�??. Salire a 19 in classifica avrebbe avuto un altro sapore, alla vigilia di due sfide da far tremare le vene ai polsi, Torino in casa e Verona fuori, alla ripresa del campionato. Come dire, il meglio di quello che in questo momento può offrire il campionato di B. Si salvi chi può.