Lewis Hamilton sembra aver ritrovato parte del suo smalto, almeno a giudicare dalle prime gare della stagione. Dopo un 2025 complicato, il sette volte campione ha mostrato nuova aggressività in pista, con prestazioni che hanno acceso il dibattito sul suo ruolo alla guida della seconda Ferrari.
Un ritorno d’immagine sulla Rossa: le prime impressioni
In Australia e poi nella Sprint Race di Shanghai, Hamilton ha dimostrato di non essere rassegnato. A 41 anni guida una Ferrari che lo mette in condizione di lottare, ed è apparso più deciso e combattivo rispetto alla scorsa stagione.
La gara sprint ha proposto un Hamilton protagonista fin dalle prime curve, con sorpassi e controsorpassi. Il risultato finale, un piazzamento tra i primi tre, alimenta ottimismo per il prosieguo del weekend e per il 2026.
Le dichiarazioni di Hamilton dopo la Sprint del GP Cina
Il pilota inglese ha elogiato il lavoro del team, sottolineando il contributo dello staff tecnico al miglior rendimento della vettura. Ha ammesso però che, per ora, le Mercedes restano più efficaci in rettilineo.
Hamilton ha spiegato di aver spinto molto nelle curve per compensare la superiorità in velocità delle avversarie. Questo gli è costato il degrado della gomma anteriore sinistra, fattore che lo ha costretto a cedere posizioni nel finale.
Sintesi dei punti chiave emersi dalle interviste
- Ringraziamento al team: riconoscimento per lo sviluppo della vettura.
- Problema evidenziato: velocità in rettilineo delle Mercedes che resta un gap.
- Gestione gomme: usura prematura della gomma anteriore sinistra dopo una fase di spinta intensa.
Il ruolo di Hamilton nello sviluppo della monoposto
Hamilton ha ricordato di essere coinvolto nel progetto e nello sviluppo della vettura. Questo lo rende più soddisfatto del pacchetto tecnico attuale.
Per il pilota, la sensazione è che la Ferrari sia stata ripensata in modo più efficace rispetto alla scorsa stagione. Il contributo dei piloti allo sviluppo ha un impatto reale sul comportamento della monoposto.
Problemi da risolvere prima delle qualifiche
Hamilton ha promesso maggior impegno in prova cronometrata. La qualifica sarà fondamentale per sfruttare al meglio il potenziale della vettura.
- Ottimizzare il setup per ridurre il gap nei rettilinei.
- Contenere il degrado delle gomme nelle fasi iniziali di gara.
- Sperimentare possibili modifiche di assetto entro il weekend.
La sfida con George Russell e il confronto con Mercedes
Il duello con George Russell ha fatto emergere la netta competitività del britannico. Russell è apparso molto rapido, soprattutto sul dritto.
Hamilton ha dovuto sfoderare manovre aggressive per restare attaccato al leader. Lottare così vicino alle Mercedes dà indicazioni utili sul lavoro da svolgere.
Implicazioni sulla stagione e passi successivi
La prestazione in Cina funge da banco di prova per la nuova fase del progetto Ferrari. Le prossime gare diranno se si tratta di un segnale duraturo o di un ruggito isolato.
Nel breve termine la squadra dovrà concentrarsi su setup e gestione pneumatici. Sul lungo periodo, invece, sarà cruciale trasformare queste buone sensazioni in risultati costanti.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.