Giovedì 12 Gennaio 2012 - ore 08:22
IL MODENA SI TINGE DI ROSSONERO
Dopo Di Gennaro, arrivano altri due giocatori di scuola Milan, Perticone e Ardemagni. Riviviamo la loro carriera
di Andrea Rughetti La più grande delusione degli ultimi anni Marco Bernacci se ne va in Riva al Tirreno (l'attaccante è di proprietà del Bologna che però se ne è lavato le mani) e dalla Toscana arriva un giocatore d'esperienza che potrà dare solidità e compattezza al reparto difensivo come Romano Perticone (in prestito dal Livorno fino a fine stagione), classe '86, nativo di Melzo e cresciuto forse anche per questo nelle giovanili del Milan. Chi ha fatto l'affare tra Modena e Livorno? A Modena dicono sicuramente la società gialloblù, dopo aver visto giocare l'ex dell'Ascoli in questa prima parte della stagione, ma forse anche a Livorno diranno che l'affare l'hanno fatto loro, dato che Perticone negli ultimi tempi era entrato nel mirino della critica, sia a livello di stampa, sia a livello di tifoseria. La risposta al quesito l'avremo al termine di questa stagione. Perticone, dopo essere cresciuto nelle giovanili rossonere, è passato al Pizzighettone (8 presenze in C/1, 22 partite), al Verona (2006-2007, in B, 13 presenze) e alla Cremonese (l'anno dopo, 23 presenze, 2 gol), prima di una lunga milizia (tre stagioni e mezzo) nelle fila del Livorno (2008-2009, 36 presenze, una rete; 2009-2010, 27 presenze e 2010-2011, 22 presenz,e due gol) A gennaio del 2011 è stato ceduto alla Sampdoria in serie A in prestito, dove non ha collezionato presenze. La Samp non ha esercitato il diritto di riscatto e a giugno del 2001 è tornato al Livorno, dove è rimasto fino a ieri (13 presenze in questa stagione). Perticone è un giocatore duttile che può fare il centrale ma anche il terzino destro, ruolo dove il Modena, considerando i problemi di Milani a livello fisico e la quasi certa partenza di Jefferson che gode di scarsa considerazione, è abbastanza scoperto. Altro importante colpo per il Modena è quello di Matteo Ardemagni, nato a Milano il 26 marzo '87, attaccante puro. Come Perticone e come Di Gennaro, con il quale ha giocato assieme proprio nelle fila del Milan (i due sono molto amici) anche Ardemagni è cresciuto nel club rossonero. Dopo aver esordito in prima squadra negli Ottavi di Coppa Italia, contro il Brescia, è stato mandato in prestito a diverse squadre di seie C/1 che sono nell'ordine Perugia, Pizzighettone e Pro Patria. Dopo un anno alla Triestina (stagione 2008-2009, 25 presenze, 1 gol) è passato al Cittadella, dove ha trovato la sua maturazione completa. In veneto il mister Foscarini gli ha dato subito fiducia, ed in coppia con Iunco, ha formato uno degli attacchi più prolifici dell' intera serie B, realizzando 34 reti (22 Ardemagni, 12 Iunco). Dopo aver riscattato metà del cartellino, il Cittadella nel giugno 2010 ha ceduto l'attaccante all'Atalanta. In terra orobica (dove è rimasto metà stagione 2010-2011 e 2012-2012) il giocatore non è riuscito a ripetere l'exploit della stagione precedente, anche a causa di un infortunio (ha segnato il suo primo gol in campionato alla settima giornata, contro il Sassuolo) e allora a gennaio 2011 è passato al Padova, che doveva rimpiazzare l'infortunato Succi ed ha esordito il 29 gennaio proprio contro il Modena. A Padova lo scorso campionato ha collezionato 19 presenze e segnato tre reti. A fine stagione scorsa è tornato all'Atalanta ma in questa stagione il tecnico nerazzurro Colantuono non l'ha mai utilizzato. Viene dunque da sei mesi senza calcio ufficiale nelle gambe: la speranza è che possa recuperare e acquistare la forma in fretta, perchè il Modena di Cuttone ha tanto bisogno di lui.