Cronaca » Dalla città
Giovedì 13 Febbraio 2020 - ore 18:50
IN CONSIGLIO PER MIRELLA FRENI UN MINUTO DI SILENZIO E APPALUSI (VIDEO)


Nel suo intervento, il maestro Sisillo, ha tratteggiato passi della straordinaria carriera della Freni, che ha collaborato con i più grandi direttori come von Karajan, Abbado e Muti e con registi come Zeffirelli e Strehler, e il suo legame strettissimo con Modena e il suo teatro. “Sempre all’insegna – ha spiegato Sisillo – di un approccio fondato su concretezza (e sul sapere dire anche dei no senza cedere a lusinghe), sul grande talento creativo, e sulla determinazione e il senso dell’impegno nello studio e nel lavoro, caratteristiche emblematiche anche della città che sentiva ‘casa sua’. Non è mai arrivata impreparata – ha proseguito il direttore del Teatro - approfondiva sempre al massimo la conoscenza dell’opera che doveva affrontare, come insegnava ai suoi allievi. Aveva fama di “dura”, ma era innanzitutto sincera, mettendo in guardia i giovani dal rincorrere una carriera facile per prepararsi a un mestiere difficile. È sulla scia del suo esempio – ha concluso Sisillo tra gli applausi dei consiglieri comunali – e su quello delle carriere di Pavarotti, Ghiaurov e Raina Kabaivanska, che con il progetto ‘Modena città del Belcanto’, continueremo a onorarne il talento, il suo valore nel mondo e l’esempio di vita”.
Il minuto di silenzio è stato introdotto dal presidente del Consiglio Fabio Poggi, che ha ricordato che la Freni “da tanti definita la ‘voce perfetta’, aveva un grande talento naturale, curato e valorizzato con lo studio. Riusciva – ha aggiunto Poggi - a far diventare facili anche le cose più difficili, sia quando cantava che quando insegnava, quasi incarnando il motto della città ‘Avia Pervia’, Quello di oggi – ha spiegato il presidente – è soltanto un tributo, in attesa di celebrare in modo più approfondito Mirella in un Consiglio comunale dedicato a lei”.
Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ai funerali in Duomo l’aveva ricordata all’80° compleanno al Comunale “orgogliosissima e ancora piena di passione" sottolineandone "la forza magica che ha emozionato i teatri di tutto il mondo", ha tornato a sottolinearne la modenesità della Freni: “Oggi il Consiglio ricorda una voce splendida di Modena, una donna, una soprano di fama internazionale e maestra di canto, e, permettetemi il ricordo personale, una vera amica, che ha portato a testa alta il nome della nostra città nel mondo e l’ha fatto risuonare degli applausi tributati alla sua arte straordinaria”. Soffermandosi sulla volontà di ricordare adeguatamente la grande soprano il sindaco ha precisato: “ho letto tante ipotesi in questi giorni, ma quello che è certo è che decideremo, anche ascoltando la città, la migliore soluzione per ricordarla ed esprimere la nostra gratitudine. Lei, diva con i piedi a Modena e i colori gialloblu nel cuore, abiterà ancora con noi, qui dove è nata e ha scelto di vivere, qui dove ha dato tanto e ha insegnato a talenti dal mondo, facendo della nostra città un centro internazionale per l’alta formazione lirica in cui vogliamo portare avanti il suo lavoro verso i giovani, per raccogliere i semi da lei piantati”.
CORDOGLIO DEL CONSIGLIO SU QUATTRO DRAMMATICHE MORTI
Un minuto di silenzio per ricordare le persone scomparse in solitudine e la richiesta di una Commissione servizi dedicata al tema degli interventi in atto contro il disagio
Il Consiglio comunale di Modena, nella seduta di oggi, giovedì 13 febbraio, ha voluto sottolineare con un minuto di silenzio il cordoglio per alcune drammatiche vicende che nei giorni scorsi hanno scosso la città.
“Non possiamo ignorare quanto accaduto a Modena nelle scorse settimane, quando quattro persone, in situazioni molto diverse, ma tutte espressione di un disagio caratterizzato da una condizione di solitudine, hanno perso la vita”, ha affermato il presidente del Consiglio Fabio Poggi riferendosi alla scomparsa, quasi contestuale, di una madre e un figlio deceduti nella loro abitazione; di un senza fissa dimora morto cadendo nella palazzina in ristrutturazione in cui si era rifugiato e di un cinquantenne suicida sotto il treno.
“La loro storia – ha proseguito – deve toccare sia le nostre coscienze di persone sia il nostro ruolo di consiglieri comunali: per questo chiederemo di organizzare una Commissione servizi, così da approfondire quanto l’Amministrazione comunale sta facendo per intervenire sulle situazioni di disagio. Osserviamo questo minuto di silenzio – ha concluso – chiedendoci se abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere”.







