Mercoledì 04 Aprile 2012 - ore 18:46
In Ricordo – ANTONIO TONELLI, TIFOSO SPECIALE IN UN GIORNO “SPECIALE”
Tre mesi fa si è spento un amico, tifosissimo del Modena, ex dirigente, che non si perdeva una partita da 50 anni e più di venti ininterrottamente. Lo vogliamo ricordare in questo giorno in cui il Modena compie cento anni e a cui lui ha dato tanto nel corso della sua vita. Ciao, Antonio
DI ANDREA RUGHETTI

In occasione dei cento anni del Modena Calcio, che si festeggiano domani, vogliamo ricordare un amico, tifoso del Modena per più di 50 anni e dirigente della società negli anni settanta, che se ne è andato proprio tre mesi fa, lasciando in tutti coloro che lo avevano conosciuto un grande senso di vuoto. Parliamo di Antonio Tonelli, che per un destino crudele non è riuscito a vedere coronato quello che sarebbe stato il suo sogno di tifoso innamorato della squadra del Modena, ovvero festeggiare i cento anni. Oggi che il Modena celebra questa importante ricorrenza ci sentiamo un po' più soli, senza il caro Antonio, al quale forse bisognerebbe dedicare un ricordo particolare perchè di tifosi come lui non ce ne sono stati molti. Lui era capace , anche non più in giovane età e con qualche acciacco, di prendere il treno, andare ad Avellino o a Salerno o a Lecce, uscire dieci minuti prima della fine della gara perchè altrimenti "non si faceva in tempo", infilarsi in un taxi, arrivare in stazione e prendersi il treno del ritorno, per arrivare alla mattina a Modena. Questo era Antonio Tonelli che vogliamo ricordare in questo giorno in cui si festeggia il Modena calcio, perchè lui aveva un record di oltre venti anni di gare ininterrotte al seguito della squadra, che forse nessun altro ha, o avrà in futuro. Aveva iniziato a seguire il Modena negli anni cinquanta e ricordava sempre la prima trasferta a Pavia, assieme al papà, in "Bianchina", e sempre ci descriveva quello stadio in mezzo ad una specie di palude e con tanti alberi attorno che gli era rimasto impresso. Questo era Antonio Tonelli e lo vogliamo ricordare così, nella speranza che oggi, giorno del centenario, ci guardi da lassù e sorrida assieme ai tanti che, tifosi, dirigenti o calciatori, hanno dato tanto alla causa gialloblù e non possono vivere, da quaggiù, quello che stiamo vivendo noi. Ciao, Antonio.