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Giovedì 27 Ottobre 2016 - ore 01:26
Le interviste dopo partita Sassuolo-Roma / Di Francesco: ''Li abbiamo agevolati con le ingenuità'' (video)
"Io penso che abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, sia dal punto di vista tecnico che tattico, al di là delle due traverse della Roma, ci sta concedere qualcosa. Nella ripresa la Roma stava crescendo ma non aveva creato grandi pericoli, fino all'ingenuità di Lirola. So che i miei giovani devono passare da certi errori per crescere. Lirola ha fatto altre prestazioni buone. Il cambio di Gazzola? Obbligato, aveva i crampi. Ho messo Adjapong per fare una gara aggressiva. Ha fatto un'ottima gara e ha avuto anche due occasioni da gol, anche se una l'ha ciabattata, ma ricordiamoci che è un '98. Anche gli altri giovani mi sono piaciuti, Pellegrini e Mazzitelli hanno disputato un'ottima partita. Poi è chiaro che devono crescere, fossero stati perfetti la Roma se li sarebbe tenuti.
Il modulo lascia il tempo che trova, perchè poi è dinamico, non statico, Adjapong in certi momenti faceva il quinto in difesa. E' stato scelto per l'avversario e per la mancanza di un giocatore determinante come Magnanelli. L'avevo in parte proposto anche a Milano e anche lì ha retto fino al 75', fino al rigore, un po' come stasera, anche se il rigore di stasera c'era, a Milano no.
Berardi ci manca da undici partite e per noi è un'assenza importante, un po' come se alla Roma di stasera avessimo tolto Dzeko".
DI FRANCESCO A SKY SPORT
"Sapevamo che affrontavamo una squadra di qualità, li abbiamo aiutati con ingenuità, come Lirola che poteva evitare di entrare. Ricordiamoci che avevamo molti giovani e questo si paga. Abbiamo pagato la maggiore qualità ed esperienza della Roma. Quando giochi tante partite non sei abituato, a volte dei cambi in corsa sono obbligati. In questo momento rincorriamo gli infortunati e questo ci priva di avere alternative importanti".
DI FRANCESCO A RAI SPORT
Nel primo tempo avete messo sotto la Roma…
Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo dal punto di vista dell’intensità e della tecnica. Le due traverse le abbiamo concesse perché comunque hai davanti una grande come la Roma. Poi abbiamo peccato di ingenuità, del resto c’erano molti giovani ed il valore della Roma è una cosa, poi c’è il nostro che è di un livello ovviamente diverso.
E’ mancata qualità?
Noi mettiamo insieme tanti giocatori che hanno voglia di fare, solo che certe volte pecchiamo di inesperienza e diventiamo una squadra diversa. Il rigore rende una squadra già forte ancora più forte, perché è un errore che ci penalizza, la palla stava uscendo dall’area.
Avete affrontato molte big, qual è stata quella che l’ha colpito di più?
Come forza la Juventus, come qualità la Roma. Dobbiamo affrontare il Napoli ma per ora queste due sono le squadre migliori.
Luciano Spalletti
"Siamo entrati in campo ma senza il piglio della grande squadra che vuole fare da padrone. Il Sassuolo ha giocato un buon calcio, sono passati in vantaggio e per noi è stato più difficile. Sembrava più che corteggiassimo la voglia di vincere piuttosto che prendercela. Dopo il gol di Dzeko nel secondo tempo la squadra, al di là che ormai aveva il ritmo giusto, poteva vincere. Erano tutti più contenti e vogliosi. I gol subiti? In difesa bisogna far meglio Non sono uno di quelli che va a ritrovare delle scusanti. Possiamo ritrovare dei giocatori che possono darci una mano, come successo stasera con Ruediger. Un gol preso come quello di stasera una grande squadra lo evita
I limiti psicologici del passato sono superati?E’ stata utile la lezione con l’Austria Vienna o certi problemi potrebbero riproporsi in futuro?
Stasera è stato così, ma la mano sul fuoco per il futuro non ce la metto. Troppe volte ci è successo di calare nell’atteggiamento, anche nella stessa partita. Si diventa niente, come con l’Austria Vienna, dove c’era anche il margine per sentire il campanello d’allarme, perchè subiamo il gol del 3-2 e poi ne subiamo uno ancora peggio... Bisogna lavorare meglio e sono il primo a prendermi le mie responsabilità.
Com’è cambiato Dzeko dalla scorsa stagione? Ora non ne sbaglia una… Come spiega la sua rinascita
A fine campionato abbiamo parlato, è stato lui il primo ad essere determinato a voler restare e a riscattarsi,non accettava di parlare di altre situazioni. E’ un professionista serio, dà soluzioni in più rispetto all’anno scorso. Oltre ad avere forza e fisicità ha classe e tecnica, il suo primo gol è stato straordinario. Poi si è preso il rigore e l’ha battuto, ha dimostrato personalità.
La Roma è in parte cambiata da quel gol di Dzeko in Roma-Inter, la squadra ha ritrovato se stessa ed è uscita un po’ fuori dalla sindrome-Totti
Sono segnali importanti, fanno vedere che lo spogliatoio attraverso il gesto di un capitano, gli vuole bene, al di là dei dubbi di chi vede le partite. Ma aiutato anche Totti con i suoi assist. Dzeko è dentro il gruppo e quei momenti lì rappresentano la crescita di squadra.




