Sabato 04 Febbraio 2012 - ore 23:05
L’EDITORIALE – IN UN’ITALIA SOTTOZERO GODE SOLO PEA
Tutto invariato in vetta, con le big che stanno a guardare, Padova e Verona che si tolgono punti. E il mister sassolese toglie la squadra dal freddo e se la porta al mare: paga Squinzi

di Andrea Melli In un Italia sottozero non solo dal punto di vista climatico, ma anche per il pallore provato in una settimana che ci sono costate le pernacchie di più di mezz�??Europa, gode soltanto�?�Fulvio Pea. Eccome se gode. In una Sassuolo, anch�??essa sottozero, ecco che Pea prende per mano il suo Sassuolo e lo porta a Gallipoli. Niente mare o happy hour nella perla del Salento. Cinque giorni di lavoro intenso, prima della sfida di venerdì sera al �??San Nicola�?�, snodo da non sottovalutare in un campionato, che stando a quello che è successo oggi non ha visto cambiamenti e che fatica nel trovare un padrone incontrastato. Non li ha visti perché la fitta coltre bianca caduta su Modena e quindi sul �??Braglia�?� è costata lo slittamento della gara con l�??Ascoli, calendariata in una giornata che anziché regalare fiocchi di rete, ha portato solo fiocchi di neve. Stesso motivo, per il quale non si è giocata la sfida del Torino, che avrebbe dovuto vedersela con il lanciatissimo Brescia. Idem con patate, per il Pescara che doveva ospitare all�?? �??Adriatico�?� la Reggina. Tutto come prima, con la possibilità in casa neroverde di far rifiatare (d�??altronde la coperta, con ancora l�??infermeria da svuotare, resta abbastanza corta ndr) chi da agosto tira la cosiddetta carretta. La virgola, l�??ha mossa solo l�??Hellas. Un punticino a Padova, altra candidata per sgomitare in vista della A diretta. All�?? �??Euganeo�?� non ha vinto nessuno: per guardare al di là del proprio naso hanno perso entrambe. Sconfitta che fa rima con Federazione Italiana Gioco Calcio: la neve era prevista da settimane e settimane, ma la poca voglia di discostarsi dal passato (quanto dovremmo attendere per vedere stadi e non obbrobri?) e di allinearci a chi ci ha già superato da tempo (Inghilterra, Francia, Germania ndr) ci mette con le spalle al muro. Sotto a quello portante, ci stanno giusto giusto Fulvio Pea e il suo Sassuolo. Tra le poche novità, di un mondo troppo vecchio per non potersi non rinnovare.