Venerdì 09 Marzo 2012 - ore 18:59
L’intervista – BERGODI: “CI ASPETTA UNA BATTAGLIA”
Pochi minuti fa il tecnico gialloblù, appena giunto a Crotone, ha parlato con Modenanoi delle condizioni climatiche avverse e delle sue preoccupazioni per il campo che sarà pesante e per l'avversario che punterà molto sull'agonismo.

Pioggia e freddo. Il Modena ha lasciato la città in un clima primaverile e arrivato a Crotone ha trovato l'inverno, o, almeno, un autunno inoltrato. Un clima inatteso che potrebbe anche scombussolare i piani tattici del Modena di Bergodi, abituato a giocare palla a terra e a metterla più sulla tecnica che sullo scontro fisico. Dall'albergo dove la squadra ha preso alloggio, qualche minuto fa il tecnico Cristiano Bergodi ci ha detto: "Qui è piovuto fino a poche ore fa - afferma - per domani le previsioni indicano altre precipitazioni, quindi mi aspetto un campo pesante e una partita difficile giocata sulla forza fisica e sui nervi, più che sulla tecnica. Insomma, andiamo incontro ad una battaglia". Il tecnico della rinascita gialloblù racconta come si è preperata la squadra dopo la vittoria di martedì. "Ho visto i giocatori che si sono allenati con voglia. Dopo una vittoria tutto è più facile. Però ci aspetta un'altra gara difficile e non possiamo più guardare indietro, ma tenere la testa china sul manubrio". Ora, con sei punti di vantaggio sulla zona play-out, il Modena potrà giocare con più tranquillità. "E' vero - risponde Bergodi - ma non vorrei che questa tranquillità si trasformasse in calo di tensione. In B non ci si può mai rilassare. A maggiore ragione può farlo il Modena, che ha vinto due partite, ma non la guerra. Noi sappiamo che il mese di marzoi potrebbe essere decisivo, abbiamo diversi scontri diretti, a partire da quello con il Crotone, e dobbiamo rimanere concentrati e attenti". Il tecnico di Bracciano spiega cosa chiede alla sua squadra in vista della trasferta allo Scida. "Non si può sempre vincere - afferma - vorrei la terza vittoria consecutiva, ma non sarà semplice, anche perchè è sempre complicato ripetersi sul piano dei risultati. Quello che voglio è la prestazione, chiedo alla mia squadra di giocare al calcio, di fare una buona partita. Il risultato a volte è frutto di episodi, e lo vedremo alla fine. L'importante è non lasciare nulla di intentato". Parla dell'avversario, che ha studiato e conosce bene. "Da quando è arrivato Drago, hanno cambiato modulo - spiega - potrebbero fare uno schema a specchio, oppure il 4-3-3. Il Crotone è una buona squadra, che gioca bene al calcio, ma noi vogliamo portare via dei punti. Ripeto, quello che mi preoccupa è il terreno di gioco, che sarà pesante e ci potrebbe penalizzare". Bergodi ha portato a Crotone, Ciaramitaro e ha lasciato a casa De Vitis. "Maurizio(Ciaramitaro, ndr.) ha fatto pochi allenamenti ma è in ripresa. E' venuto con noi perchè è un uomo squadra e deve riassaporare il gusto di stare in gruppo. Non so se potrà giocare dall'inizio. L'attacco? Sicuramente Stanco è il vice Ardemagni. Poi devo scegliere tra Greco, che si è allenato bene, e Cellini, che ha dimostrato di essere in buona forma. Deciderò all'ultimo". Lo scida è un campo stregato per il Modena, lo sa anche Bergodi. "L'anno scorso abbiamo preso tre schiaffi - ricorda - ma i tabù sono lì per essere sfatati. Eppoi noi non dobbiamo andare in campo pensando a queste cose. L'unica cosa che ci deve interessare è la prestazione". Bergodi dice di voler dimenticare il Padova per pensare solo al Crotone, ma un ultimo pensiero sulla grande serata del Braglia se lo vuole dedicare. "E' stata la vittoria più bella da quando sono a Modena - conclude Bergodi - anche con il Cittadella ci tenevo a vincere, ma quella con il Padova ha avuto un significato grandissimo, perchè giocavamo contro una squadra importante e io non pensavo che si riuscisse a vincere. Siamo risuciti a capovolgere il risultato e devo dire bravi ai ragazzi che ci hanno creduto. Sono stati straordinari"