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Mercoledì 29 Ottobre 2014 - ore 17:17
Lucia Musti: ''La criminalità è capace di aggirare la white list''

Il procuratore aggiunto di Modena interviene sul caso di infiltrazione mafiosa registrato nei confronti di un'azoenda di Nonantola nell'ambito dei lavori dell'Expo 2015
Oggi è il procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti a rilanciare l'allarme. "Le mafie in Emilia e in particolare nel territorio non sono solo infiltrate o addirittura radicate, ma insediate“.
Non bisogna assolutamente abbassare la guardia, ha ammonito il sostituto, anche se “qui si conta solo una sentenza passata in giudicato per 416 bis e raramente in Emilia-Romagna si trova una associazione mafiosa autonoma rispetto alla casa madre, solo con una ‘ndrina di Crotone l’abbiamo riscontrata”. E l’Emilia-Romagna, ha ricordato il magistrato, “è l’unica regione dove non ci sono stati Comuni sciolti per associazione mafiosa”.
E dopo l'allarme lanciato da Ilda Boccassini su infiltrazioni della ‘ndrangheta nei cantieri dell’Expo (un’azienda di Nonantola aveva rapporti con le società riconducibili al presunto boss Giuseppe Galati)", il sostotuto procuratore di Modena afferma che: "la White List è nata su presupposti importanti ma è vero che i requisiti di legge che vi stanno alla base possono venire aggirati dalle associazioni criminali mafiose”.


