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Lunedì 15 Ottobre 2012 - ore 12:29
Maratona d'Italia / Bourifa: ''gara difficile, però mi conosco, sapevo che potevo arrivare in fondo''
Migidio Bourifa aveva promesso che avrebbe vinto il titolo di campione d'Italia di maratona per la quarta volta e, a 43 anni compiuti, ha mantenuto la promessa confermandosi un esempio quasi unico al mondo di longevità atletica. "Ritirarmi? Non ci penso neanche"
"E' stata una gara difficile, si pensava ad un ritmo leggermente più lento - ha commentato dopo la gara un Bourifa avvolto nella bandiera tricolore - ma già al decimo chilometro ci sono stati i primi strappi degli atleti africani che hanno voluto allungare e 'giocare' su un ritmo per me troppo elevato. Mi conosco troppo bene, ho troppa esperienza sulla 42 km. e ho preferito proseguire sul mio ritmo anche se in pratica ho fatto tutta la gara da solo. Chi corre le maratone sa cosa vuol dire, sa che non è facile mantenere un ritmo costante 'in solitaria'". Dopo questo titolo vinto a 43 anni Bourifa pensa di mollare? "Non ci penso neppure - risponde -. Sono felice, tenevo a questo titolo, per me essere campione d'Italia ha un forte valore. E' il mio quarto titolo, chissà se un giorno, magari l'anno prossimo, verrà il quinto. Forse sì, forse no, di sicuro non voglio e non posso ora rinunciare a correre e gareggiare".
E' finita secondo le attese anche la gara femminile, in cui la 39enne comasca Ivana Iozzia ha conquistato lo 'scudetto' chiudendo all'11/mo posto assoluto, quindi uomini compresi, e prima delle donne in 2h35'08", a poco più di un minuto dal personale che proprio qui aveva stabilito nel 2008 (2h34'07"). E' la terza volta (dopo Padova 2005 e Roma 2007) che la maratoneta della Corradini Excelsior Rubiera sale sul gradino più alto del podio della rassegna nazionale, dove oggi l'hanno seguita Martina Rocco (Running Club Futura), argento (2h46'29"), e Paola Garinei (Avis Perugia), bronzo (2h52'39").





