Cronaca » Sindacale
Lunedì 07 Marzo 2016 - ore 20:24
Martedi sciopero di Seta

dalle 16 alle 20 proclamato dalle sigle confederali dei trasporti contro la riorganizzazione degli orari, e in particolare contro il regime di turnazione del personale viaggiante imposto da Seta che, come si legge nella nota dei sindacati, sta diventando “insostenibile”.
Scontro tra Seta e sindacati dopo la conferma dello sciopero provinciale dei trasporti indetto per martedi dalle 16 alle 20 proclamato dalle sigle confederali dei trasporti contro la riorganizzazione degli orari, e in particolare contro il regime di turnazione del personale viaggiante imposto da Seta che, come si legge nella nota dei sindacati, sta diventando “insostenibile”. Lavoratori e sindacati contestano anche l’aumento delle procedure disciplinari inflitte ai lavoratori per effetto della continua riorganizzazione del servizio.
La direzione aziendale di Seta in risposta parla di “uno sciopero ingiustificato sia nel metodo che nel merito. Tale scelta produrrà inevitabili disagi per gli utenti – si legge nella nota dell’azienda – ed appare più come la rituale riproposizione di liturgie sindacali piuttosto che la legittima rivendicazione di migliori condizioni di lavoro per i dipendenti dell’azienda”. Secondo Seta infatti la discussione sui turni di lavoro del personale viaggiante nel bacino modenese si è sempre svolta con ampia disponibilità: nell’anno 2015- dichiara l’azienda – sono stati fruiti, a livello aziendale, permessi sindacali per complessivi 2.085 giorni. Per quanto riguarda la nuova turnazione oraria, Seta sottolinea che è conforme alle norme contrattuali in essere e coerente con quanto previsto dal nuovo Contratto nazionale di categoria che vede nell’aumento di produttività un elemento fondamentale per l’efficienza generale del servizio di trasporto pubblico e per la buona tenuta dei bilanci delle aziende. I sindacati però sollecitano il presidente Bulgarelli ad intervenire quanto prima per parlare del nuovo piano industriale e per chiarire il progetto dell’azienda unica regionale.

