A soli 180 giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali, i Giochi Invernali del 2026 hanno già stabilito 40 accordi nazionali, oltre agli 11 partner globali olimpici e paralimpici, rafforzando così la base economica dell’evento.

Da uno scenario di incertezza a uno di slancio, il percorso commerciale di Milano Cortina ha preso una direzione decisa. Il 10 agosto, quando mancavano esattamente sei mesi all’accensione della torcia olimpica a San Siro, il Comitato Organizzatore ha confermato 40 sponsorizzazioni nazionali suddivise in quattro livelli, oltre agli 11 partner globali olimpici e paralimpici e al fornitore ufficiale di ospitalità. In totale, 52 partnership ufficiali ora sostengono la struttura commerciale dei Giochi.

Al vertice della piramide domestica si trovano otto Partner Premium, tra cui grandi aziende come ENEL, Eni, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis, che rappresentano settori chiave come energia, banche, infrastrutture, trasporti e tecnologia. La struttura si completa con otto Partner Ufficiali, 17 Sponsor Ufficiali e sette Sostenitori, ognuno dei quali contribuisce a diversi livelli di coinvolgimento finanziario e strategico.

La crescita più significativa è stata registrata tra gli Sponsor Ufficiali, il cui numero è raddoppiato da aprile. Nell’ultima settimana di luglio, Fincantieri, Trentino Marketing e IDM Südtirol–Alto Adige si sono aggiunti al progetto, apportando profili complementari in cantieristica navale, promozione regionale e prodotti locali certificati di qualità.

“L’accordo con IDM ha un forte valore strategico e simbolico,” ha affermato Andrea Varnier, amministratore delegato di Milano Cortina, sottolineando il legame tra i prodotti tipici dell’Alto Adige – come il formaggio Stelvio DOP e le mele IGP – e la sede di Anterselva, che ospiterà il biathlon olimpico e paralimpico.

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Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, ha accolto con favore la partnership con Trentino Marketing, che posizionerà la regione come un centro per le discipline nordiche, con oltre 50 medaglie in palio. “Stiamo aggiungendo eccellenza alla nostra offerta turistica, sportiva e alimentare,” ha dichiarato.

Fincantieri, uno dei principali gruppi di costruzione navale a livello mondiale, ha anche enfatizzato i valori dietro al suo accordo. “Miriamo a essere costruttori di eccellenza e principi,” ha dichiarato l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, che ha lodato il Movimento Paralimpico come fonte di ispirazione per l’innovazione e l’inclusione.

Sul fronte internazionale, l’elenco dei partner olimpici include Airbnb, Alibaba, Allianz, Coca-Cola/Mengniu, Visa, Samsung, P&G, TCL, Deloitte, Corona Cero e Omega. Tutti fanno parte del programma esclusivo TOP (The Olympic Partner) del CIO.

Il piano di sponsorizzazione di Milano Cortina 2026 punta a ricavi per 575 milioni di euro, di cui 400 milioni erano già stati assicurati a febbraio di quest’anno. Le prospettive finora sono promettenti: una struttura commerciale e simbolica che non solo consente l’organizzazione di Giochi sostenibili, ma costruisce anche una narrazione allineata con l’identità di ciascuna regione ospitante.

L’Italia non si sta solo preparando ad ospitare i Giochi Olimpici per la quarta volta nella sua storia: cerca di raccontare la sua storia attraverso lo sport, il paesaggio e i sapori locali. L’obiettivo è lasciare un’eredità significativa senza gravare – come spesso è accaduto – sui contribuenti del paese.

Se questa traiettoria commerciale si mantiene, la cerimonia di chiusura del 22 febbraio nell’Arena di Verona sarà più di un addio: segnerà il culmine di un progetto che ha visto miglioramenti significativi. Oggi combina eccellenza organizzativa e identità culturale, superando i ritardi e le incertezze iniziali e affermando che il valore olimpico si costruisce anche oltre il campo di gioco.

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