Martedì 28 Giugno 2016 - ore 22:11
Modena, è caos. Anche Bergodi ha detto no
Dopo Guglielmo Acri, anche il tecnico di Bracciano saluta Caliendo. Ha aspettato 40 giorni per avere un progetto, alla fine ha rinunciato. Alla vigilia di scadenze fondamentali per la sopravvivenza del club, anche il settore tecnico è senza una programmazione.
Il Modena e i suoi tifosi erano aggrappati ad una sola certezza tecnica, quella che si chiama, o si chiamava, Cristiano Bergodi. Ebbene, anche quella è caduta in queste ore, quando il tecnico di Bracciano ha fatto sapere al presidente Antonio Caliendo di non poter più aspettare e di non sentirsela di proseguire la sua avventura sulla panchina gialloblù. Il 'no' di Bergodi segue a distanza di poche ore quello di Guglielmo Acri, che lunedi aveva fatto sapere di averci ripensato e di non avere avuto altro che qualche incontro conoscitivo con il patron, smentendo di fatto l'assurdo comunicato uscito venerdi dalla sede del Modena, dove si davano per certi gli ingaggi dei due. Evidentemente anche Bergodi, che subito dopo Novara si era detto disponibile a rimanere al Modena per tentare la risalita, non ha trovato conforto alle sue aspettative: aveva chiesto un diesse esperto anche di Lega Pro per comporre la squadra e programmi di una certa consistenza (quindi un budget sostanzioso) che garantissero una stagione di livello alto. Il 'no' di Acri è stata anche per Bergodi la classica ciliegina sulla torta. In due giorni il Modena ha perso due tasselli dai quali ripartire per la ricostruzione e oggi si trova a piedi, a fare come il gambero, cioè uno o due passi indietro anzichè in avanti. Il tutto a pochi giorni dall'inizio della preparazione e dall'avvio ufficiale delle operazioni di mercato. Dire che il Modena è in alto mare sembra quasi un eufemismo di fronte alla realtà che traspare dai muri della sede di viale Monte Kosica. La speranza è che si lavori almeno per l'iscrizione (la data di scadenza è giovedi) perchè è davvero questa la tappa fondamentale affinchè il Modena non debba ricominciare dalla serie D. Fatta l'iscrizione, ci sarà tempo per sistemare tutte le altre questioni economiche, per fare la squadra. E se ci sarà da partire con qualche punto di penalizzazione per eventuali irregolarità riscontrate dalla Covisoc (ma gli stipendi sono stati pagati?, ndr), pazienza, accetteremo anche questo. E ci sarà tempo anche per trovare un imprenditore disposto a rilevare il club, scegliendo bene in mezzo ai tanti avvoltoi che sorvolano i cieli delle società di calcio in questo periodo. Per ora il gruppo Ballotta, il più accreditato, rimane alla finestra in attesa degli eventi e di vedere cosa accadrà giovedi, giornata cruciale.