Domenica 06 Maggio 2012 - ore 08:04
MODENA AUTOLESIONISTA, FESTA SALVEZZA ANCORA RIMANDATA
A Vicenza gialloblù sconfitti due a uno fanno tutto da soli: regalano il primo gol, sprecano le occasioni per raddoppiare e al 95' si fanno beffare su azione in contropiede. Ogni anno solita storia: la salvezza arriva sempre con il fiatone
2-1 Reti: 46' Paolucci; 9' s.t. Cellini, 49' S.T. Maiorino VICENZA: (4-4-2): Pinsoglio; Brighenti, Tonucci (18' s.t. Bariti), Giani, Pisano; Mustacchio (24' p.t Maiorino), Soligo (27' st.Pinardi), Botta, Gavazzi; Paolucci Abbruscato. A disp.: Acerbis, Capitanio, Paro, Baclet. All. Cagni MODENA (3-5-2): Caglioni; Turati (1' s.t. Bassoli), Diagouraga, Perna; Nardini, De Vitis (14' s.t. Greco), Dalla Bona, Signori, Milani; Stanco (25' s.t. Ardemagni), Cellini. A disp.: Guardalben, Carini, Ciaramitaro, Petre. All.: Bergodi Arbitro: Velotto di Grosseto (Marrazzo-Del Giovane/Mangialardi) Note: spettatori paganti 1103, abbonati 4525 per un totale di 5628, incasso lordo 6.152, abbonamenti 27.439 (totale 33.591) giornata piovosa con sprazzi di sole, terreno in buone condizioni, espulso al 41' s.t. l'allenatore Bergodi per proteste; ammoniti: De Vitis, angoli 7-3rec. p.t. 2', s.t. 5' di Andrea Rughetti VICENZA Forse è il destino, forse è autolesionismo. Sta di fatto che anche in questa tribolata stagione che si era capovolta con il ritorno di Bergodi a fine febbario e i dieci risultati utili consecutivi, sembra che il Modena sia condannato a soffrire fino alla fine. Succede ogni anno, anche nella passata stagione quando la salvezza era ad un passo i gialloblù sono stati colpiti dalla sindrome del "braccino corto" e avevano dovuto aspettare la penultima per la sicurezza. Quest'anno, forse, la salvezza matermatica arriverà alla terz'ultima, se i gialloblù riusciranno a far proprio il match con il Grosseto che pare ancora più demotivato dei gialloblù, ma quel che è certo è che il Modena, se non crea sofferenze e qualche patema a sè stesso e ai suoi tifosi, non sembra soddisfatto. Forse il Modena è già salvo, con 48 punti (non possiamo sapere quale sarà la quota salvezza) sta di fatto che la benedetta matematica non ne vuole sapere di arrivare. E dopo la sconfitta con la blasonata e super attrezzata Sampdoria, il Modena di Bergodi ha fallito il secondo match point di questo finale di stagione. Occorreva vincere, o almeno pareggiare, per mettersi con l'animo tranquillo, e invece è arrivata la seconda battuta d'arresto consecutiva che quasi ha il potere di oscurare quella che fino a una settimana fa sembrava diventa una squadra di fenomeni. E invece la realtà è tornata prepotentemente a farla da padrona e a ricacciare indietro tutte le speranze di finire imbattuti o almeno con qualche rivincita da prendersi e qualche bella soddisfazione. Il Modena poteva pensare allo 0-3 dell'andata per trovare le motivazioni giuste, se quelle della classifica da onorare non fossero bastate, e invece i canarini, orfani del loro uomo guida Davide Di Gennaro e costretti ad un cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 3-5-2) forse mal digerito, hanno impiegato un tempo per capire che il Vicenza, oltre alle assenze (Frison, Augustin, Bastrini, Rigoni, Zanchi e Martinelli infortunati, Bianco squalificato) aveva anche poco spessore tecnico e oltre alla foga e alla generosità non aveva tanto da dare. Invece i gialoblù, con Turati nella linea a tre difensiva assieme a Diagouraga e Perna, Nardini e Milani che si abbassavano nella fase di non possesso, hanno faticato a prendere le misure ad un avversario pasticcione, che però riusciva a creare, tra il 10' e il 12', con Paolucci due volte e con Ruopolo le occasioni migliori del primo tempo. Sulla prima occasione Paolucci filava via a Turati impacciato e a tu per tu per tu con Caglioni si faceva ribattere il tiro; sul tap-in era Abbruscato a calciare alto. Cagn,i che non è sprovveduto, capiva che nella zona di competenza di Turati si poteva creare la superiorità e non aveva esitazioni a inserire sulla sinistra Maiorino spostando Gavazzi dalla parte d Milani. Mossa che però non dava subito i suoi frutti, tanto che il Modena, senza strafare, riusciva a controllare la gara e a crearsi con Stanco, messo giù alla mezz'ora da Tonucci, un rigore sul quale Velotto (in giornata no) decideva di sorvolare. Per il Vicenza tanta confusione e primi fischi dalla tribuna. Per far segnare il Vicenza (sempre a proposito di autolesionismo) ci voleva l'errore del Modena. A tempo scaduto (stava finendo il secondo di recupero) su cross di Maiorino arriva una palla debola in area, che Perna non riusciva a controllare e faceva carambolare sul corpo di Diagouraga. Il francese (ieri perfetto su Abbruscato) non poteva respingere e sul tocco corto il più lesto era Paolucci, che da posizione favorevole metteva nel sacco. Si andava al riposo con la doccia gelata del gol subito a tempo scaduto: Bergodi correva ai ripari per rimediare ad una fase difensiva molto incerta riportando la difesa a 4, con Bassoli al posto di Turati e Milani spostato a destra. Era ancora il Vicenza però a creare scompiglio nei primi dieci minuti, per due volte con Abbruscato, che si ricordava dei suoi trascorsi e prima impegnava Caglioni in una deviazione, poi scheggiava la traversa su punizione. Gol sbagliato e gol subito: il Modena puniva subito in contropiede, con Cellini, di testa, su prezioso assist di Stanco (sesto gol in maglia gialloblù, undicesimo complessivo per l'ex del Varese). Il gol aveva il potere di dare una scossa al Modena e di creare un contraccolpo psicologico durissimo al Vicenza. Come ad Empoli, quando il Modena dopo il pareggio aveva dilagato, sembrava che i canarini potessero far propria la gara con ficcanti contropiede. Questa volta, però, è mancata la stoccata da parte del subentrato Ardemagni al 31' e un po' di fortuna quando Greco riceveva sulla sinistra e faceva partire un tiro che andava a stamparsi contro la traversa. Sul tap-in, Ardemagni mandava clamorosamente in cielo. Il finale era palpitante ma anche confusionario, con il Vicenza che si proponeva in avanti pur non reggendosi quasi in piedi e sorretto solo da un grande cuore. Quello che ad un giro di lancette dalla fine, ha consentito a Maiorino, di trovarsi in area, controllare con il sinistro e calciare con il destro, infilando la porta di Caglioni. Vicenza (che non vinceva in casa dal 10 dicembre scorso) in paradiso, e Modena all'inferno. Era il secondo gol subito nel recupero dal Modena, senza dimenticare quello dello scorso anno che portò i berici sull'1-1. Recupero indigesto ai gialloblù quando giocano al Menti, al al di là dei dati statistici, c'è un ripetersi di situazioni negli anni che non può essere trascurato. Occorre chiedersi il perchè la squadra geminiana, qualsiasi sia l'allenatore, chiuqnue siano i giocatori o la proprietà, non riesca per una volta a non farsi del male. E sabato, contro il Grosseto, sarà ancora rincorsa. (nella foto di repertorio Perna, ieri protagonista in negativo della gara persa a Vicenza)