Sabato 28 Gennaio 2012 - ore 15:46
MODENA, IL CAMPIONATO INIZIA MARTEDI’ CON L’ALBINO
Troppa disparità a livello tecnico tattico e di passo per poter sperare di portare via punti dall'Adriatico di Pescara. Ora i gialloblù sono attesi da due gare alla portata (dopo i bergamaschi, il Gubbio fuori) che non possono fallire
Sconfitta prevista e prevedibile per il Modena contro il ciclone Pescara. A Zemanlandia avevano lasciato le penne quasi tutti: gli abruzzesi prima del match vantavano 28 punti su 33 in casa (ora sono 31 su 36, miglior rendimento in casa della B) e dispongono di un attacco atomico (anche qui il migliore della categoria) con il capocannoniere della B Immobile (16 gol) e un tridente offensivo completato da Sansovini e Insigne, altri due che vanno a una velocità doppia rispetto agli altri. Tutto questo per dire che se il Modena è tornato dall'Abruzzo con niente in mano, non c'è da gridare allo scandalo. Quello che spiace sono i primi 25-30 minuti mal giocati dalla squadra di Cuttone, schierata in campo con un atteggiamento spiccatamente offensivo (due punte e un tre-quartista) per cercare di contrastare a viso aperto e sul piano del gioco l'undici di Zeman. Mettersi sulla linea del boemo a livello di calcio spettacolo, perà, è assai rischioso e il rischio calcolato di Cuttone è stato pagato a caro prezzo, quando nei primi minuti della partita i biancoazzurri hanno preso "a pallate" il Modena, andando ad una velocità supersonica, con tagli interni, insierimenti negli spazi e smarcamenti sulle fasce dove il Modena ha fallito clamorosamente. E d'altronde, per cercare di essere più propositivo in avanti, Cuttone aveva sacrificato qualcosa a centrocampo e sugli esterni, dove Ciaramitaro e Signori, che non sono proprio uomini di fascia, non hanno quasi mai visto il loro avversario diretto. Con una mezz'ora da favola il Pescara aveva annichilito il Modena, che però si è ripreso poco alla volta e trascinato da Di Gennaro aveva anche riaperto la partita. Nel secondo tempo, quando i canarini stavano tentando di rientrare in partita e tenevano bene il campo, è poi arrivato il gran gol di Insigne (tanto merito, ma anche demerito dei gialloblù che non riuscivano a chiudere facendosi trovare sbilanciati) che ha di fatto chiuso anticipatamente la gara. Il Modena è rimasto comunque in partita e questo è un merito da ascrivere ai gialloblù di Cuttone e lascia bene sperare in prospettiva. Anche perchè fra due giorni si torna a giocare e i gialloblù sono attesi da una gara quasi decisiva contro l'Albinoleffe. Il campionato del Modena non è finito a Pescara, anzi, inizia proprio martedì nel primo dei due scontri diretti da non fallire (l'altro è quello di sabato prossimo a Gubbio). Due partite possibilmente da vincere, dove i punti valgono doppio e dove la squadra di Cuttone dovrà confermare i progressi (perchè anche quelli ci sono, nonostante la sconfitta di Pescara) delle ultime partite. L'Albinoleffe non è il Pescara, si spera che i bergamaschi (ma è quasi sicuro che sarà così) non vadano alla stessa velocità e così anche il odena potrà giocarsela alla pari. A Pescara è stata una sfida impari, sia nel gioco sia nella condizione fisico atletica e nel ritmo, ma le partite non saranno tutte come quella dell'Adriatico (altrimenti sarebbe la fine) e c'è la possibilità di giocarsela. Magari Cuttone ci avrà anche messo del suo con qualche scelta che non è sembrata del tutto azzeccata (oltre al centrocampo a tre che è stato surclassato da quello abruzzese, i dubbi arrivano anche dalle scelte della difesa, con Perticone finito inspiegabilmente in panchina dopo la buona prova di Bari) ma crediamo che i problemi del Modena siano altri e parlare con il senno del poi è sempre troppo facile e nessuno ci potrà mai dire se, con una punta in meno e un rinfoltimento del centrocampo il Modena avrebbe resistito di più e meglio alla furia biancoazzurra. I problemi del Modena sono soprattutto di carattere fisico e di condizione: a Pescara troppi uomini sono parsi sotto tono e in tutti i reparti, ma c'è anche un problema di infortunati, che sono sempre troppi e colpiscono quasi sempre gli stessi giocatori. A Pescara, il Modena ha finito con due giocatori quasi zoppi (Ciaramitaro e Di Gennaro) e uno negli spogliatoi dal terzo minuto (Rullo). Troppi giocatori finiscono la partita menomati da contratture e infortun vari e questo la squadra gialloblù, che non brilla certo per la panchina lunga, non se lo può permettere. Anche in vista del match con l'Albinoleffe, mister Cuttone dovrà fare la formazione assieme al medico sociale, che gli dovrà dire quali sono i disponibili e quali no. Un handicap che il Modena sembra destinato a portarsi appresso per tutta la stagione, considerando la salute cagionevole di molti gialloblù. Il mercato, però, è aperto fino a martedì e forse una riflessione andrebbe fatta, prima che sia troppo tardi.