Una rivoluzione normativa è in arrivo in MotoGP, che prevede importanti cambiamenti a partire dal 2027. Ecco un approfondimento sui principali aspetti.
Le novità nei regolamenti tecnici della MotoGP, che entreranno in vigore nel 2027, si concentrano su tre aspetti fondamentali: sicurezza, sostenibilità e intrattenimento.
Durante il Michelin® Grand Prix in Francia, questi temi sono stati discussi in una conferenza stampa eccezionale con la partecipazione di Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, Jorge Viegas, presidente della FIM, Herve Poncharal, presidente dell’IRTA, e Carlos Ezpeleta, direttore sportivo di Dorna.
Di seguito, le risposte alle domande più frequenti poste dai giornalisti.
Consensi unanimitari sui cambiamenti?
Analogamente al nuovo sistema di concessioni introdotto alla fine del 2023, c’è un accordo generale sulle direzioni future dello sport. Questo include anche coloro che attualmente beneficiano dei regolamenti in vigore.
Delle modifiche proposte ai fabbricanti, la maggior parte sono state accettate immediatamente. Per le altre, si è raggiunto un accordo. Tutto ciò che è stato pubblicato è stato approvato all’unanimità e ratificato.
Perché attendere fino al 2027? E quanto dureranno i nuovi regolamenti?
La MotoGP opera con cicli quinquennali. La fine del ciclo attuale è prevista per il 2026. I cambiamenti per il 2027 sono significativi e per questo è stato essenziale discuterli e approvarli con tutti i partecipanti. È necessario tempo per testare le novità prima di implementarle in gara. I nuovi regolamenti saranno validi per cinque anni, dal 2027 al 2031.
Le MotoGP saranno più lente? E rispetto al WorldSBK?
Secondo le previsioni dei fabbricanti, nel 2027 le moto saranno più lente di 1-2 secondi per giro rispetto alle attuali, a seconda del circuito. Tuttavia, si prevedono ulteriori sviluppi e innovazioni. La MotoGP continuerà ad avere le moto più avanzate e i migliori piloti del mondo.
Parallelamente, si prevedono evoluzioni anche nel WorldSBK, con la FIM che sta lavorando a modifiche in questo ambito.
I nuovi regolamenti limiteranno l’innovazione e lo sviluppo?
Al contrario, i nuovi regolamenti mirano a promuovere ancora più innovazione. La MotoGP deve rimanere una piattaforma di innovazione per l’intero settore motociclistico, sviluppando tecnologie che influenzano miliardi di motociclisti globalmente. I cambiamenti previsti per il 2027 saranno un incentivo per un’innovazione ancora maggiore, più sostenibile e applicabile anche su strada.
Ci sarà spettacolo? Assolutamente sì. I regolamenti saranno ben accetti e efficaci.
Quali differenze ci saranno rispetto alle 800 del passato?
Nel 2007, l’introduzione delle 800 non aveva imposto limiti specifici sulle dimensioni dei motori, soprattutto per l’alesaggio. Nel 2012, con il passaggio alle 1.000, è stato introdotto un limite massimo di alesaggio, orientato a rendere i motori più vicini a quelli stradali e più sostenibili, oltre a limitare le prestazioni. Questo processo è noto come down-boring.
Questa restrizione sull’alesaggio sarà rivista nel 2027 per adattarsi alle nuove cilindrate.
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Francesco Greco è giornalista MotoGP. Da sei anni copre ogni Gran Premio, da Jerez a Phillip Island. I suoi articoli mescolano cronos, innovazioni tecniche e interviste ai piloti. Il suo stile conciso ti fa percepire l’adrenalina della pista.