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Venerdì 04 Marzo 2016 - ore 14:15
Omicidio San Cesario / ''Te la spacco io la testa''. Minacciato prima dell'omicidio

Così il padre Alberto Savigni aveva affrontato a parole e con un cavicchio in ferro il figlio Davide che ha reagito bloccandogli un braccio e il collo e spingendolo contro un muro. L'uomo ha battuto la testa e non si è più rialzato. Confermata dunque la prima versone di Davide che avrebbe agito per difesa. Il figlio pochi minuti fa ha ottenuto la scarcerazione dal Gip, che pure ha confermato l'arresto chiesto dal Pm. Andrà a processo da uomo libero. Si attende anche l'esito dell'autopsia per capire come è morto realmente l'anziano padre. Lucia Musti: "potrebbe anche avere avuto un infarto, aspettiamo i referti".
“Te la spacco io la testa”: è a questa minaccia di Alberto Savigni, padre 83enne, che ha risposto al figlio Davide in occasione del litigio avvenuto due giorni fa a San Cesario e che ha portato alla morte dell'anziano. Davide, sentendosi in pericolo, ha afferrato il padre da dietro bloccandogli un braccio e il collo per poi spingerlo contro al muro esterno del magazzino agricolo, di fronte alla casa dove abitavano insieme, tra Sant’Anna e San Cesario e facevano gli agricoltori. L'ottantatreenne, che oltre alla minaccia verbale pare impugnasse un cavicchio in ferro, ha battuto la testa, è caduto e non si è più rialzato.
Le indagini sulla morte di Alberto Savigni proseguono e al momento confermano il racconto del figlio Davide per il quale l’accusa è di omicidio preterintenzionale: non voleva uccidere il padre, ma con un’azione violenta ha reagito ad una minaccia reale. Gli esiti dell’autopsia completeranno il quadro. La Tac eseguita sul cadavere ha confermato la rottura di due vertebre ma la Procura non esclude la possibilità che Alberto Savigni possa essere stato stroncato da un infarto, come ha riferito questa mattina ai giornalisti il sostituto procuratore di Modena, Lucia Musiti.
Ieri il pm Guerzoni ha chiesto la convalida dell’arresto di Davide Savigni e la misura dei domiciliari, ma pochi minuti fa il Gip ha convalidato l'arresto, ma non ha accolto la richiesta del pm, che aveva chiesto gli arresti domiciliari: per Alberto Savigni non è stata disposta alcuna misura cautelare ed è dunque, al momento, libero. Pubblico Ministero ha deciso per la scarcerazione di Davide Savigni, che ha potuto fare ritorno a casa e al momento è un uomo libero.

