Martedì 15 Maggio 2012 - ore 15:45
OMICIDIO URBANIAK, NESSUN ESITO DALLE PERIZIE SULLE MACCHIE DI SANGUE
Sono state eseguite sulla maglietta di un marocchino accusato dall'unico indagato, Francisco Santos, ma non sarebbero quelle della vittima
Nessun elemento nuovo che possa cambiare il corso delle indagini per l'omicidio di Teresa Anna Urbaniak, la badante polacca di 48 anni trovata morta lungo il percorso Sole a Vignola il 6 maggio del 2011. Gli esami eseguiti sulla maglietta (verranno depositati in Tribunale venerdi) di un maocchino che 35enne brasiliano Francisco Celio Silva Santos (in foto, unico imputato) avrebbe indicato come autore del deliutto, hanno dato esito negativo. Dunque le macchi di sangue con analizzate sulla maglia dell'extracomunitario non apparterrebbero alla vittima. Il brasiliano imputato aveva detto che nella notte dell'omicidio il nordafricano si era presentato a casa con la T-shirt sporca di sangue. LA VICENDA
Teresa Anna Urbaniak sarebbe stata stata stuprata più volte prima di essere assassinata con una decina di coltellate sul Percorso Sole di Vignola, come rivelato dalle analisi condotte dal Ris di Parma. I Carabinieri agli ordini del comandante Giampietro Lago, su disposizione del pubblico ministero Claudia Ferretti, avevano accertato la presenza di tracce biologiche riconducibili a Francisco Silva Celio santos, 35enne brasiliano ritenuto responsabile dagli inquirenti. Il brasiliano ha riferito che un marocchino la notte del delitto sarebbe andato a casa sua con la maglietta sporca di sangue. Ma le ultime perizie, come detto, hanno escluso che si possa trattare del sangue della vittima.