Giovedì 05 Settembre 2019 - ore 10:43
Pellegrini: ''Quanti sassolini nelle scarpe abbiamo da toglierci!''

Eros Pellegrini è ormai diventato uno dei pilastri del nuovo Carpi. E' stato uno dei primi ad arrivare alla corte di Riolfo e oggi può valutare come il clima sia notevolmente cambiato rispetto all'inizio. "giorno dopo giorno ho capito che stava nascendo qualcosa di interessante. All'inizio si parlava di rivoluzioni e di giocatori che se ne sarebbero andati, adesso la musica è cambiata. Si è creato un bel clima perché abbiamo lavorato tanto con il mister. In estate si sono costruiti i presupposti per iniziare bene questo campionato". Gli obbiettivi restano dentro lo spogliatoio, ufficialmente il Carpi guarda ad una partita alla volta. "sappiamo che il Vicenza ha una squadra molto forte anche se credo che in campo siano le motivazioni a fare la differenza. E le nostre, di motivazioni, sono parecchie. Tutti abbiamo qualcosa da riscattare, per un motivo o per un altro ci sono giocatori, compreso il sottoscritto, che devono togliersi i famosi "sassolini dalle scarpe: Io ad esempio, senza entrare nei particolari degli ultimi due anni vissuti con difficoltà, posso dire che arrivo da una stagione travagliata che ho dovuto concludere tra i Dilettanti. Tra promesse disattese e qualche problema con il mio vecchio procuratore avrei da raccontare una miriade di cose. Preferisco pensare al presente e a giocare con continuità. Ecco, spero di non essere bloccato da infortuni". Quindi le questioni puramente legate al campo e i diktat di Riolfo: «Il mister chiede a noi esterni di sganciarci e di andare spesso in sovrapposizione. Ora che è terminato il mercato posso dire che c'è una bella concorrenza. Aspetto decisamente positivo. Come detto ci sono diverse motivazioni personali, ma allo stesso tempo c'è un bel gruppo unito. Gente che pensa di più al "noi" che all' "io"». Quindi l'arrivo a Carpi e la carriera dell'esterno veneto: «Non conoscevo di persona Riolfo e Stefanelli che comunque, almeno calcisticamente, bazzicano nelle zone dove ho giocato. Sono in questa categoria ormai da una decina di stagioni, dopo il vivaio nel Treviso sono passato al Palermo. Con i rosanero ho avuto modo di allenarmi in prima squadra. Era l'anno della qualificazione in Europa League e di gente come Cavani e Miccoli».