Cronaca » Sindacale
Martedì 11 Maggio 2021 - ore 08:25
Rotonda e Centro Commerciale I Portali abbassano le serrande
Il motivo alla base di questa manifestazione, che coinvolge oltre 36.000 negozi in tutta Italia, è l’eliminazione dal “Decreto Aperture” della possibilità di riaprire i centri commerciali anche il sabato e la domenica nelle zone gialle, inizialmente prevista a partire dal 15 maggio. Il testo finale del decreto varato dal Governo Draghi invece non contiene più alcun riferimento a questa data e nessuna prospettiva di riapertura.
“Sono incomprensibili le ragioni del decreto che continua a far rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi i punti vendita dei centri commerciali. La Rotonda, così come le altre strutture di questo tipo in Italia, è uno spazio sicuro sia per i lavoratori, sia per i consumatori. Trattandosi di luoghi delimitati e controllati, nei centri commerciali è infatti possibile fare rispettare tutte le necessarie misure di sicurezza in modo efficace. Al Governo e alla politica chiediamo di farci tornare alla normalità: ancora oggi, anche in zona gialla, nei giorni di maggiore incasso possono lavorare solo supermercati e attività essenziali.” è il commento di Andrea Rizzo, direttore del centro commerciale La Rotonda.
Dall’inizio dell’emergenza il centro commerciale La Rotonda si è sempre impegnato in un dialogo costruttivo con tutte le autorità politiche e sanitarie, rispettando e facendo rispettare ogni disposizione vigente. Un impegno iniziato con l’applicazione di rigidi controlli di sicurezza, con investimenti importanti in misure di protezione, e che oggi continua con la messa a disposizione, in modo volontario e gratuito, degli spazi del centro commerciale per la creazione di un hub vaccinale di prossima attivazione.
È importante ricordare infine che presso La Rotonda lavorano circa 700 addetti impiegati nelle varie attività del centro commerciale. Si tratta di 700 famiglie modenesi che ormai da troppo tempo vivono nell’incertezza e che meritano non solo rispetto, ma anche risposte. Risposte per rimettere in moto un comparto tra i più danneggiati dalla pandemia, che oggi continua ad operare solo parzialmente e senza una chiara prospettiva di ripresa.





