Martedì 31 Gennaio 2012 - ore 15:07
SAN GEMINIANO: NEVE E FREDDO NON FERMANO I MODENESI
Tanta gente ha partecipato a riti religiosi per celebrare il Santo Patrono, mentre le vie del centro e le bancarelle sono state prese d'assalto
Il freddo e la neve non hanno fermato i modenesi che anche quest' anno hanno partecipato alle celebrazioni dedicate al Santo Patrono della città, San Geminiano. In Duomo, affollato di fedeli, l'ArciVescovo Monsignor Antonio Lanfranchi ha ripreso, durante l'omelia, i temi della lettera alla città, parlando dell'importanza di superare insieme la crisi. In via Emilia e in Corso Duomo centinaia di cittadini hanno atteso il corteo dei valletti comunali in livrea gialloblù che hanno portato secondo un'antica tradizione in offerta al Santo i ceri e l'olio per la lampada votiva accesa perennemente nella cripta del Duomo davanti al Sepolcro del patrono. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Sindaco Giorgio Pighi, il Prefetto Benedetto Basile, e le autorità accompagnate dal Gonfalone della città. Dopo l'ingresso nella cattedrale la parola, come detto, è passata all'Arcivescovo, Lanfranchi che ha celebrato la Messa Pontificale in un Duomo patromonio dell'umanità, gremito di gente. Molti anche i cittadini che hanno approfittato dell'unica occasione annuale per recarsi nella cripta del Duomo dove sono conservate le spoglie di San Geminiano per rendergli omaggio. Tante anche le persone che hanno invaso le strade del centro e che si aggiravano frettolosi frsa le bancarelle alla rocerca di qualche buon affare. La crisi, però, non ha risparmiato neppure San Geminiano, con gli ambulanti che si sono lamentati per il numero delle vendite, decisamente inferiore rispetto a quelle degli scorsi anni. Odori e sapiri carattertisci e che rendono unica la Fiera di san Geminiano non sono mancati neppure in questa circostanza, in rispetto ad una tradizione che le sue radici nei secoli.