Cronaca » Sindacale
Venerdì 08 Febbraio 2013 - ore 22:17
Sanità / Il 12 febbraio sciopero generale nazionale dei medici

Si asterrà dal lavoro anche il personale dei punti nascita, consultori familiari e ambulatori ostetrici del territorio L’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria ricordano che verranno assicurati i servizi essenziali e consigliano di informarsi prima di recarsi agli ambulatori. Nelle sale parto saranno sempre garantite le emergenze
La FESMED (Federazione Sindacale Medici Dirigenti) ha proclamato uno sciopero nazionale per l'intera giornata di martedì 12 febbraio 2013. Lo sciopero riguarda i medici ed il personale dei punti nascita, dei consultori familiari e degli ambulatori ostetrici del territorio; Come previsto dalle norme vigenti, saranno garantiti i servizi minimi essenziali e, in particolare, le urgenze. L’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena e l’Azienda USL di Modena al fine di scongiurare disagi agli utenti consigliano di informarsi prima di presentarsi agli ambulatori, telefonando al reparto che eroga la prestazione. Riguardo alle preoccupazioni apparse anche in questi giorni sulla stampa nazionale e locale, l’Azienda USL di Modena e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena informano i cittadini che, per quanto riguarda le prestazioni dei reparti di Ostetricia e Ginecologia (Policlinico, Carpi, Mirandola, Sassuolo, Pavullo) saranno sospese solo le attività programmate sia a livello chirurgico (parti indotti e cesarei), sia ambulatoriali (ad esempio, le ecografie), e che tutte le emergenze saranno garantite dal personale di guardia che, è utile ricordarlo, è formato da medici, ostetriche ed infermieri professionali. Anche un parto cesareo, se considerato come intervento di emergenza, verrà praticato senza alcun ostacolo, così come le ecografie. Solamente gli appuntamenti già fissati, e non legati all'emergenza-urgenza, potranno variare a seconda della disponibilità di personale


