Sabato 30 Giugno 2012 - ore 19:44
Terremoto / 1100 ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI SERVIZIO SONO FERME
Si tratta nella maggior parte di attività delle zone rosse, del commercio e pubblici esercizi, ma anche artigiani di servizio, studi professionali, alberghi e attività legate al turismo. Sirotti Mattioli, Assessore alle Politiche: "contributi per i trasferimenti"

Sono circa 1.100 le attività commerciali e di servizio con locale inagibile o inaccessibile nei 18 comuni modenesi colpiti dal sisma. Si tratta nella maggior parte di attività delle zone rosse, del commercio e pubblici esercizi, ma anche artigiani di servizio, studi professionali, alberghi e attività legate al turismo. La ricognizione, svolta dall�??assessorato alle Politiche per l�??economia locale della Provincia di Modena, servirà alla Regione Emilia Romagna per stabilire in che misura sostenere gli imprenditori nei trasferimenti temporanei in aree, zone o strutture individuate dal proprio Comune.
Grazie infatti a 10 milioni di euro di risorse comunitarie che la Regione ha reperito dal programma operativo Fesr, sarà possibile per i Comuni colpiti dal sisma allestire aree dedicate al commercio e servizio ove ricreare una riaggregazione di attività a servizio dei cittadini dei centri storici. Gli imprenditori che vorranno trasferirsi nelle aree stabilite dai Comuni potranno farlo ottenendo un contributo per l�??affitto o l�??acquisto di strutture mobili (container o casette), per le spese di acquisto delle attrezzature e per spese organizzative. Potranno inoltre vedere in parte coperte le spese di affitto in immobili individuati dai Comuni all�??interno di ambiti urbani stabiliti. L�??ammontare del contributo è tuttora in corso di valutazione da parte degli uffici della Regione e sarà stabilito, insieme alle spese ammissibili, da un bando.
«Contiamo di rispondere con queste risorse �?? spiega l�??assessore provinciale alle Politiche per l�??economia locale Daniela Sirotti Mattioli - all�??esigenza degli operatori di riaprire la propria attività in tempi brevi in un contesto che ricrea il più fedelmente possibile l�??aggregazione delle aree urbane dei centri, tuttora inagibili, consentendo anche ai consumatori e cittadini di riappropriarsi di luoghi aggregati di acquisto e servizio. Con la Regione �?? spiega ancora l�??assessore - stiamo valutando procedure e contenuti del bando con l�??intento di semplificare al massimo le pratiche e assegnare in tempi molto rapidi a Comuni e imprenditori le risorse per partire». La Provincia gestirà quindi la ricezione e valutazione delle domande e la concessione dei contributi ai singoli commercianti con una procedura a sportello.