Lunedì 08 Luglio 2019 - ore 13:45
Terremoto 2019 / San Felice / Assolti ex Sindaco e capo ufficio tecnico comunale

E’ finito con l’assoluzione dell’ex sindaco Alberto Silvestri, e Daniele Castellazzi, capo dell’ufficio tecnico comunale, il processo che si è tenuto al tribunale di Modena per il crollo dell’azienda Meta di San Felice avvenuto nel corso dell’ondata delle seconde scosse di terremoto di maggio 2019. Una sola condanna: un anno Claudio Terrieri, il tecnico che rilasciò il certificato di agibilità del capannone dopo la prima scossa del 20 maggio.
I FATTI
Alle 9 del mattino del 29 maggio 2012 in un’ Emilia già sconvolta dal sisma la terra tremò di nuovo. Una scossa fortissima, 5.8 di magnitudo che fece crollare case e capannoni. 17 le vittime. Sotto le macerie dell’azienda Meta di San Felice restarono l’ingegner Gianni Bignardi 55 anni, gli operai Mohamad Azarg di 46 e Kumar Pawan di 31. Fu aperta un’inchiesta per capire se ci fossero responsabilità per quelle morti e a processo finirono l’allora sindaco di San Felice:
assolto anche il titolare dell’azienda Paolo Preti. L’accusa verteva sul fatto che ad acconsentire il rientro in fabbrica dopo che la terra tremò il 20 maggio sarebbe stato un concorso di colpe. Sindaco e tecnico comunale avrebbero diramato un provvedimento con il quale autorizzavano tecnici privati ad assicurare l’agibilità provvisoria di case e fabbriche. La procura ipotizzava anche il reato di falso: quel provvedimento comunale redatto subito dopo le prime scosse di terremoto, per i pm era stato sostituito con uno modificato.