Mercoledì 20 Giugno 2012 - ore 16:51
Terremoto / UN MESE FA LA PRIMA SCOSSA CHE HA CAMBIATO LA VITA DI UNA POPOLAZIONE

La terra continua a tremare nelle zone colpite dal sisma. Numerose le scosse registrate dalla mezzonotte a mezzogiorno di oggi, esattamente dodici, la più forte delle quali di magnitudo 3.5 avvertita dalla popolazione. E' iniziata così la giornata a Mirandola e negli altri centri terremotati, con il pensiero che è andato ad un mese fa, alla prima devastante scossa del 20 maggio scorso. Oggii 18 comuni più colpiti dal terremoto a mezzogiorno hanno dedicato un minuto di silenzio per ricordare le vittime del sisma. La scossa più forte, quella che segnò l'inizio dell'incubo per 18 comuni della bassa padana si registro esattamente un mese fa, alle 4.02, la gente venne sorpresa nelle case mentre dormiva e da allora nulla è mai più stato come prima. In sette restarono sotto le macerie. A trenta giorni di distanza e dopo le altre due devastanti scosse del 29 maggio che portarono le vittime a 27, i numeri dell'emergenza sono ancora drammatici. Gli sfollati sono 14 mila, solo una persona su sei è rientrata nella propria abitazione. Le scosse che hanno continuato a far tremare l'Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto, sono state in totale 1300. I feriti sono 350, gli sfollati ospitati nelle tendopoli al caldo di queste giornate afose con la temperatura che sfiora i 40 gradi sono diecimila. Oltre alle perdite umane, si contano danni ingentissimi al patrimonio artistico e all'anima economica di una regione, l'Emilia Romagna, che produce l'1,5 per cento del Pil nazionale. Il bilancio è ancora incerto, ma si stima che si aggiri attorno ai 5 miliardi di euro. 4000 sono gli edifici dichiarati inagibili dalla Protezione Civile, tra questi anche 86 scuole. 600 le industrie danneggiate, per un valore di 2 miliardi di euro. Si cerca di tornare alla normalità ma sarà un percorso lento e doloroso per tante persone che hanno perso tutto.