
Un opuscolo di 24 pagine per spiegare "come cambia la sanità a Modena": dal potenziamento della medicina territoriale alla riorganizzazione degli ospedali, dalle Case della salute alle nuove forme assistenziali. Promosso dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria, verrà distribuito nell'intero territorio provinciale �?? oggi 2 gennaio nelle edicole e a seguire nei punti di informazione della rete - un libretto che ha l'obiettivo di spiegare le principali novità introdotte dal nuovo Piano attuativo locale (Pal), il "piano regolatore della sanità" approvato di recente dalla Conferenza dei sindaci modenesi.
"Con il nuovo anno - spiegano Emilio Sabattini e Giorgio Pighi, presidenti della Conferenza - cominceranno gradualmente ad entrare a regime le soluzioni previste dal nuovo Pal, un documento di programmazione che riguarda la salute e, quindi, la vita di tutti i cittadini. Proprio per questo e' necessario illustrare con la massima trasparenza e chiarezza cosa cambierà in concreto per i modenesi, e quali sono le ragioni delle scelte adottate".
Il Piano attuativo locale, che ha valenza per il prossimo triennio ma guarda in realtà a un obiettivo piu' ampio, e' stato definito dalle due aziende sanitarie - Azienda Usl e Policlinico - in base agli obiettivi strategici fissati dalla Conferenza dei sindaci. Definisce obiettivi e soluzioni organizzative per i servizi della rete sanitaria pubblica, e prevede un costante monitoraggio dei risultati e dell'andamento della spesa.
Le scelte che hanno ispirato la stesura del Pal sono riconducibili a cinque punti chiave: un forte potenziamento della medicina territoriale, per avvicinare ai cittadini l'erogazione dei servizi più semplici e a bassa complessità; nuove forme assistenziali per i malati cronici e gli anziani (letti di lungoassistenza sul territorio e di lungodegenza-riabilitazione in tutti gli ospedali della provincia); riorganizzazione degli ospedali per garantire i migliori livelli di sicurezza e appropriatezza a pazienti e operatori; valorizzazione delle professioni sanitarie; maggiore integrazione tra attività assistenziali e didattiche attraverso il potenziamento della collaborazione con l'Università'.
L�??opuscolo sintetico, così come il documento integrale del Pal, sono consultabili sul sito www.pal.provincia.modena.it. I NUMERI
Sono 26mila le visite che i medici di medicina generale effettuano ogni giorno in provincia di Modena. A queste si aggiungono quotidianamente poco meno di 3.300 visite ambulatoriali, 24.700 esami di laboratorio, più di 3.100 esami diagnostici come ecografie e Tac e 2.650 prelievi del sangue.
Numeri che danno l'idea della complessità della "macchina della salute" garantita dal servizio sanitario nazionale, un'organizzazione complessa nella quale lavorano poco meno di novemila operatori delle due aziende sanitarie pubbliche, oltre a quelli delle strutture private, di quelle socio-sanitarie, dei servizi sanitari di supporto e del volontariato. Una rete che conta 8 ospedali pubblici e 5 privati accreditati, oltre 700 ambulatori, 27 punti di guardia medica, 170 farmacie, 34 consultori e tante altre strutture in tutta la provincia di Modena.
Ogni giorno gli operatori sanitari della provincia di Modena garantiscono l'assistenza a 2 mila persone ricoverate negli ospedali, 2.300 nelle residenze sanitarie assistite territoriali e 1.200 a domicilio.
A questo si aggiungono in media 300 nuovi ricoveri ordinari, oltre 600 prestazioni di riabilitazione e 885 accessi al pronto soccorso di cui 8 "codici rossi", vale a dire i pazienti in condizioni più gravi. Gli interventi del 118 sono mediamente 170 al giorno.
Quotidianamente vengono effettuate oltre 6 mila prenotazioni dal Cup. Le dosi di farmaco assunte quotidianamente dai cittadini modenesi ammontano a 759 mila dosi, quasi una per ogni cittadino.
La spesa giornaliera del servizio sanitario pubblico è di 3 milioni e mezzo di euro, vale a dire una media di 5 euro per ogni cittadino modenese ogni giorno, dato in linea con quello della spesa media regionale.