Lorenzo Musetti è sbarcato a Tokyo con l’obiettivo di ripartire e ritrovare continuità. L’exploit negli Stati Uniti è alle spalle. Ora il tennista italiano punta a far parlare il suo gioco sull’ATP 500 giapponese. Le sensazioni sono buone e l’atmosfera in città lo divide tra allenamenti e scoperta culturale.
Preparazione sul campo: come si sente Musetti
Nei giorni precedenti al match, Musetti ha lavorato per adattarsi al campo e al fuso orario. Ha limitato i carichi per gestire la condizione fisica. Ha confermato di aver preso qualche giorno di pausa dopo gli US Open. Questo stop gli ha consentito di ricaricare le energie e tornare più fresco.

Sensazioni tecniche
- Allenamenti sul campo centrale con il tetto chiuso.
- Focus sulla confidenza con la palla e i tempi di gioco.
- Sessioni brevi ma intense per preservare la schiena e gambe.
Lo staff e lui giudicano l’allenamento molto positivo. Le impressioni con la racchetta lo rendono fiducioso per il match.
Il primo ostacolo: Arthur Fery
Il tabellone lo mette di fronte ad Arthur Fery al primo turno. È l’inizio della sua trasferta asiatica. Musetti è concentrato sul presente e vuole controllare le variabili fondamentali: servizio, prime risposte e gestione degli scambi lunghi.
- Partita di apertura decisiva per il ritmo di torneo.
- Strategia basata su varietà e profondità di colpi.
- Importanza di limitare gli errori non forzati.
Adattamento a Tokyo: campo e città
Tokyo è per lui anche un’opportunità di immersione culturale. Oltre al campo, Musetti sta esplorando i quartieri tradizionali. Cura l’alimentazione per restare performante e prova nuovi sapori locali.

- Visite ai luoghi storici tra una sessione e l’altra.
- Cucina locale apprezzata come parte della routine.
- Attenzione al riposo e alla gestione del jet lag.
Ha definito la città affascinante e stimolante per la routine da atleta.
Obiettivi per la parte finale della stagione
Il giocatore ha le idee chiare sul prosieguo dell’anno. Vuole evitare problemi fisici e mantenere un buon ritmo di gioco. La priorità è prestare attenzione al corpo per competere fino alla fine della stagione.
- Gestione degli infortuni come prima priorità.
- Migliorare la continuità nei match di alto livello.
- Prendere fiducia prima degli appuntamenti successivi.
Il desiderio è chiudere l’anno senza nuovi guai fisici, per poter giocare con serenità e competitività.
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Matteo Conti è giornalista tennis. Da cinque anni segue i Grandi Slam, i circuiti ATP e WTA. I suoi articoli offrono analisi tattiche e reportage esclusivi con i protagonisti. Il suo stile conciso ti porta nel vivo di ogni match.