A un anno dalle Olimpiadi Invernali del 2026, la fondazione incaricata dell’organizzazione dell’evento ha segnalato una consistente carenza di capitale di 150.308.080 euro. Tuttavia, guidata dal CEO Andrea Varnier, l’organizzazione si mostra fiduciosa nella sua capacità di riequilibrare i conti.

Secondo il bilancio approvato dal consiglio di amministrazione della fondazione il 26 giugno, il deficit “potrà essere recuperato attraverso i ricavi attesi nei prossimi due anni fiscali (2025 e 2026) e fino alla conclusione dei Giochi”.

Nonostante il deficit, l’ultimo rapporto finanziario evidenzia alcuni segnali di miglioramento. La fondazione ha chiuso l’anno con una perdita di 30,5 milioni di euro, in calo di circa il 9,5% rispetto all’anno precedente. Anche i ricavi hanno mostrato una forte crescita, aumentando del 184% per raggiungere i 76,142 milioni di euro.

Però, anche i costi del personale sono aumentati notevolmente, con un incremento del 55,8% a 23,4 milioni di euro. Il numero di dipendenti è salito da 281 a 394 nell’arco dell’anno. I bilanci rivelano diversi dettagli interessanti relativi ai preparativi dei Giochi. In particolare, la Torcia Olimpica e Paralimpica, chiamata Essential per il suo stile minimalista, è stata progettata dallo Studio Carlo Ratti Associati, con Cavagna Group responsabile per l’ingegneria e la produzione. Il costo totale del progetto della torcia ammonta a 644.217 euro.

Un elemento più complesso e di grande rilievo dei Giochi è il progetto PISA (Particularised Services Agreement), attualmente sotto indagine dalla Procura di Milano. Il progetto riguarda l’acquisizione di servizi digitali e fa parte, come spiega il bilancio, “di un progetto globale più ampio del valore totale di circa un miliardo di dollari (921 milioni di euro)”, definito dal Comitato Olimpico Internazionale. Per la fondazione, la sua quota del progetto è valutata “circa 176 milioni di dollari (162 milioni di euro)”.

Leggi anche  Raudaschl: addio alla leggenda della vela austriaca

La compagnia americana coinvolta nel progetto PISA fornirà “Integrazione dei Servizi Tecnologici, Servizi di Integrazione delle Applicazioni, Servizi Applicativi e servizi di Cybersecurity.” Il rapporto finanziario dettaglia anche la relazione finanziaria della fondazione con Deloitte, un fornitore chiave nel pacchetto di servizi digitali.

“I debiti della Fondazione nei confronti di Deloitte per i servizi sopra menzionati sono parzialmente compensati finanziariamente (per un importo concordato contrattualmente di circa 45 milioni di dollari (41,4 milioni di euro) dalle fatture emesse dalla fondazione all’IOC, nell’ambito dell’accordo cosiddetto del Programma TOP, per i contratti di sponsorizzazione globale firmati dall’IOC con Deloitte USA,” specifica il bilancio finanziario.

Mentre il conto alla rovescia per i Giochi prosegue, la fondazione sarà sottoposta a un crescente scrutinio riguardo la sua gestione fiscale, la trasparenza operativa e la capacità di realizzare un evento olimpico di successo, rispettando i tempi e il budget previsti.