Quante volte ci siamo domandati, con gli occhi spalancati alle due di notte, “ma come fanno certi a cadere addormentati in un lampo? Saranno maghi, o peggio ancora, atleti olimpici?” E se invece il loro segreto fosse davvero a portata… di cuscino? Scopriamo insieme il trucco dei campioni olimpici per dormire meglio subito – e, fidatevi, non serve nessuna medaglia d’oro, solo un po’ di buon senso (e qualche piccolo rituale).
Sogni d’oro, versioni olimpiche: perché dormire bene?
Tutti, almeno una volta, ci siamo trovati in guerra aperta contro l’insonnia. Chi non ha mai provato trucchi più o meno esotici – dal contare le pecore allo yoga sotto le coperte – per riuscire ad addormentarsi? Ma esistono davvero soluzioni miracolose per smettere di rimuginare sulla giornata appena spento la luce? A rispondere a questa domanda ci pensa Jeffrey Durmer, neuroscienziato esperto del sonno e coach per le olimpiadi. Forse non vi farà vincere la 100 metri, ma qualche chilometro in più tra le braccia di Morfeo sì, garantito!
I consigli d’oro di Jeffrey Durmer (e non si trovano sulla pista!)
Dal 2013, Durmer supporta gli sportivi di altissimo livello per ottimizzare le loro prestazioni, mettendo la qualità del riposo al centro della preparazione. Il suo consiglio? Iniziare a costruire un vero e proprio programma del sonno, integrato nel proprio allenamento. Solo così, secondo lui, si possono ottenere risultati davvero sorprendenti. Ma quali sono, concretamente, i trucchi che fanno la differenza? Eccoli qui, pronti per essere messi in pratica questa sera stessa:
- Orario fisso per il sonno: Scegliete l’ora in cui svegliarvi e deducete il momento magico in cui spegnere la luce. L’obiettivo? Almeno otto ore di riposo. Ad esempio, se alle 7 dovete già essere in piedi, niente più lotte con Netflix dopo le 23!
- Pre-sonno zen: L’ultima attività prima di tuffarsi nel letto dovrebbe essere rilassante (spoiler: maratone di thriller non contano). Optate per meditazione, un buon libro o musica soft.
- Dite addio al caldo tropicale: Lo sapevate che si dorme peggio quando si ha troppo caldo? Una doccia poco prima di infilarsi sotto le lenzuola riduce la temperatura corporea e aiuta il relax. Ancora meglio, uniteci esercizi di respirazione profonda.
- Stop agli schermi: Riducete al minimo smartphone, computer, televisori & co nella vostra camera da letto. L’ideale sarebbe spegnerli almeno 30 minuti prima del sonno. No a luci forti, no a rumori: se serve la sveglia, impostate solo quella!
- Fate del riposo una priorità vera: Per tanti, il momento di dormire è la fine della giornata, ma secondo Durmer è, invece, l’inizio delle nostre performance del domani. Ci si prepara al riposo un po’ come ci si prepara a qualsiasi attività importante.
Capire il proprio corpo: ogni notte è diversa
Un altro aspetto su cui Durmer pone l’accento: il bisogno di mantenere il controllo sul proprio corpo, anche quando sembra davvero sfuggirci di mano. Le notti non sono tutte uguali: quantità e qualità del sonno cambiano spesso, specie se siamo stressati, sovraccarichi di impegni o – ebbene sì – vittime della luna piena. Il segreto sta nel non trascurare questi cambiamenti, bensì osservarli e analizzarli, così da affrontarli più serenamente. Nessuno deve essere un robot del sonno: anche campioni e atleti hanno le loro notti storte!
Verso la notte… con qualche asso nella manica
Sperando che questi cinque suggerimenti vi facciano scoprire il vero piacere di addormentarvi senza troppo sforzo, un ultimo pensiero: ogni notte può essere diversa e non vale la pena innervosirsi se il sonno a volte tarda ad arrivare. L’importante è dare spazio ai piccoli rituali, osservare il proprio corpo e, perché no, magari scoprire nuovi orizzonti rilassanti come la meditazione.
Pronti a provare il “trucco olimpico” questa sera? Nel dubbio, almeno potete dire di averci provato… come i grandi campioni!
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Marco Rossi è giornalista calcio. Con dieci anni di esperienza, analizza trasferimenti, tattiche e successi dei club europei. Offre analisi precise e coinvolgenti. Il suo stile chiaro ti aiuta a comprendere i punti chiave di ogni partita.