Un’auto da corsa del 2019 all’asta: perché il prezzo scandalizza

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Un’auto da corsa del 2019 all’asta: preparatevi a strabuzzare gli occhi, che il prezzo fa tanto discutere, ma la storia dietro questa macchina è davvero da Gran Premio!

Un’occasione fuori dal comune: la Toro Rosso STR14 cerca un nuovo box

Immaginate di poter parcheggiare in garage uno dei telai più autentici e usati in gara della Formula 1 moderna: F1 Authentics mette all’asta uno chassis Scuderia Toro Rosso STR14 della stagione 2019. Gli organizzatori della vendita non esitano a definirla “un’opportunità straordinaria per acquisire una vera auto da corsa di Formula 1”. E come dar loro torto?

La STR14 non è una semplice monoposto: questo telaio ha visto l’asfalto delle piste più celebri del pianeta guidato sia da Pierre Gasly sia da Alex Albon, protagonisti dell’epoca turbo-ibrida. Non si tratta quindi di un bolide qualunque: quello stesso telaio ha contribuito ad alcuni tra i migliori risultati della squadra. Durante il Gran Premio del Brasile 2019, Gasly conquista una straordinaria seconda posizione appena sette gare dopo aver preso il posto di Albon (promosso a Red Bull). Nella stessa stagione, il compagno Daniil Kvyat sale sul podio con un terzo posto in Germania. Insomma, questa non è una monoposto da esposizione – questa ha davvero corso e dato spettacolo!

Punti, podi e… cambio di identità

Il telaio in questione fu usato sia da Gasly che da Albon, che insieme hanno portato a casa ben 48 punti. Se a questi aggiungiamo i 37 di Kvyat, il risultato è una sesta posizione nel campionato costruttori (prima della trasformazione del team in AlphaTauri). Cifre che non passano inosservate e sottolineano la competitività di questa Toro Rosso nella sua ultima stagione sotto quel nome.

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Livrea d’epoca e dettagli da intenditori

Una delle gioie per gli occhi è sicuramente la livrea fedele al periodo: il blu intenso, l’argento e il rosso, accompagnati da tutti i marchi degli sponsor dell’ultima stagione “Toro Rosso”. Ecco qualche dettaglio che fa la felicità dei collezionisti e appassionati:

  • Marchio Red Bull argento su pance laterali, alettone e presa d’aria
  • Logo Honda e branding Pirelli
  • Partner d’epoca come Moose Craft Hotdogs che impreziosiscono la carrozzeria

Sì, chiunque la vedrà in garage saprà che non avete risparmiato sulla scenografia.

Ma attenzione: trattandosi di un rolling chassis, manca il propulsore (spedito diligentemente alla Honda in Giappone, come da tradizione). Nondimeno, la STR14 viene consegnata con alcune chicche: sospensione anteriore, pedaliera, cremagliera dello sterzo, colonna dello sterzo composita e i componenti dell’impianto di raffreddamento sono tutti ancora collegati alla vettura. Praticamente pronta per… insomma, non per partire da semaforo, ma per fare una gran figura!

Design da raffinati e dotazione extra

Progettata sotto lo sguardo attento di James Key (prima che spiccasse il volo verso McLaren), la STR14 ricevette molte migliorie per il 2019, tra cui le fiancate rialzate e uno dei monoscocca più complessi usciti dalla squadra, grazie a una costruzione compatta ed efficiente.

E per chi sogna di coccolare la propria F1 in salotto, il “kit accessori” comprende:

  • Due volanti (uno da corsa, uno per il trasporto)
  • Copriauto Toro Rosso
  • Un’ala anteriore di scorta
  • Due set di cerchi e pneumatici
  • Bussole per cambio ruote

Insomma, quasi tutto ciò che può servire per una partenza… almeno davanti alla TV.

Il prezzo che scandalizza e la chiusura dell’asta

Gli esperti della casa d’aste non usano mezzi termini: si tratta di “una delle pochissime vere monoposto ibride di F1 usate in gara mai offerte pubblicamente”. Motivo per cui la base d’asta parte già altissima, con una richiesta di 400.000 sterline. L’asta si chiuderà il 21 ottobre: preparate il conto, oppure limitiamoci a sognare ad occhi aperti.

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Riflessione finale: non tutti i giorni capita di vedere una F1 vera sul mercato. Se non avete garage (né portafoglio) adeguato, restiamo insieme ad ammirarla: queste occasioni, almeno, sono gratuite!

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