Correre fa male in gravidanza? Le verità che nessuno ti dice mai
Correre è un’attività amata da milioni di persone, vuoi per la sua accessibilità, il costo modesto o perché – non neghiamolo – ci permette di sentirci dei piccoli supereroi almeno una volta a settimana. Ma circolano tanti miti sulla corsa, soprattutto quando si tratta di gravidanza: “Farà male al bambino? Mi rovinerò le ginocchia? E l’artrosi? E la schiena?” Ecco cosa ci dice davvero la scienza e la pratica clinica…
Corsetta, che passione (ma attenzione alle leggende metropolitane!)
La corsa è tra gli sport più praticati al mondo, grazie alla facilità d’accesso e ai costi contenuti. Presenta numerosi benefici, ma purtroppo anche una frequenza di infortuni superiore rispetto ad altri sport: secondo le cifre, circa il 65% dei runner subisce almeno una lesione ogni anno. La ragione? Spesso le cause sono incomprese, dato che sono multifattoriali, e ciò favorisce lo sviluppo di false credenze che portano a recidive e, peggio, all’abbandono definitivo della corsa. Come operatori sanitari, il nostro ruolo è proprio quello di smontare questi miti senza fondamento e promuovere la salute con uno stile di vita più attivo.
Scarpe, cartilagini e schiena: verità o bufale?
- Le scarpe da corsa vengono spesso accusate di essere responsabili degli infortuni, sia per carenze di ammortizzazione, sia per usura. Ma, sorpresa!, il legame tra tipo di scarpa e infortunio è molto debole secondo gli studi. Bold move di marketing: le aziende vendono continuamente nuovi modelli “miracolosi”, ma a oggi non ci sono prove che l’ammortizzazione o lo stato della scarpa prevenga davvero gli incidenti. Paradossalmente, troppa ammortizzazione può persino aumentare lo stress articolare. Morale della favola? Scegli la scarpa che ti sembra più comoda, punto.
- L’artrosi viene spesso collegata alla corsa come nemico dei nostri poveri carlilagini. E invece è il contrario! Dopo una corsa lo spessore della cartilagine si riduce, ma torna normale entro un’ora. Anzi, i runner amatoriali hanno meno artrosi rispetto ai sedentari, probabilmente grazie all’adattamento a lungo termine delle articolazioni e ai benefici secondari della corsa (peso corporeo minore, muscoli più forti…). E anche chi presenta già artrosi non peggiora correndo: niente scuse per restare sul divano!
- Mal di schiena? È una delle principali cause di assenza dal lavoro e rinuncia all’attività fisica. Eppure, correre protegge dall’insorgere di questi dolori e li riduce se sono già presenti. La corsa a bassa intensità aumenta, tra l’altro, il metabolismo basale e l’afflusso sanguigno ai muscoli della schiena, favorendo la guarigione.
Tecnica di corsa e miti da “esperti” online
Online pullulano consigli su come evitare gli infortuni: “appoggia sull’avampiede”, “mantieni 180 passi al minuto”, “corri scalzo”… Ma qui arriva la doccia fredda: nessuno studio ha mai dimostrato una relazione causale tra un particolare parametro biomeccanico e la frequenza delle lesioni. Cambiare improvvisamente la propria tecnica, anzi, può aumentare il rischio, perché carica zone del corpo non abituate a nuovi stress.
In sostanza, non è consigliato correggere la propria tecnica se non si è infortunati. Se invece si è già infortunati, ogni correzione va valutata considerando le caratteristiche individuali, gli infortuni passati e quello attuale.
Correre e gravidanza: amici o nemici?
Molte persone credono che attività fisica e gravidanza non vadano d’accordo. Nulla di più falso! Fare sport durante questi nove mesi porta vantaggi sia per la mamma che per il bebè. Quali? Diminuzione del rischio di nascita di bambini troppo grandi (macrosomia), di diabete gestazionale, di pre-eclampsia, di mal di schiena e persino di incontinenza urinaria.
Le attuali linee guida suggeriscono almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana per le donne che già praticavano sport prima della gravidanza. Ma si può iniziare anche durante la gravidanza, partendo con 5 minuti la prima settimana e aumentando gradualmente.
E sì, la corsa si presta bene anche per le donne incinte, persino nell’ultimo trimestre! Gli studi hanno mostrato che non anticipa il termine della gravidanza, rafforza i muscoli del pavimento pelvico e potrebbe ridurre il rischio di depressione post-partum. Ovviamente ogni gravidanza è unica: il dialogo con il medico rimane fondamentale.
Conclusione: corsa sì, ma senza correre dietro ai miti!
La corsa offre davvero tanti vantaggi che superano ampiamente i piccoli fastidi che può comportare. Solo in casi eccezionali se ne dovrebbe sconsigliare la pratica. Gli acciacchi fanno parte della vita sportiva: stress, stanchezza, abitudini poco sane… sono fattori che si sommano, ma la soluzione migliore rimane sempre una pratica progressiva pensata sul lungo periodo. E, se sei in dolce attesa, non farti frenare dai falsi miti: ascolta il tuo corpo e parlane con il tuo medico. Correre – anche con pancione – può essere un’ottima alleata della tua salute!
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Marco Rossi è giornalista calcio. Con dieci anni di esperienza, analizza trasferimenti, tattiche e successi dei club europei. Offre analisi precise e coinvolgenti. Il suo stile chiaro ti aiuta a comprendere i punti chiave di ogni partita.