CIO svela i finalisti dei premi per l’azione climatica

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Il Comitato Olimpico Internazionale ha scelto 15 progetti che dimostrano come lo sport possa contribuire concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico. I vincitori saranno svelati prima dei Giochi Milano-Cortina, mentre le iniziative finaliste mostrano idee scalabili e risultati misurabili in termini di riduzione dell’impatto ambientale.

Cosa premiano gli IOC Climate Action Awards e perché contano

Il premio valorizza progetti che riducono le emissioni, migliorano la gestione delle risorse e coinvolgono comunità sportive e locali. L’obiettivo è trasformare buone pratiche in modelli replicabili all’interno del Movimento Olimpico.

Marie Sallois, responsabile per lo sviluppo sostenibile del CIO, sottolinea che lo sport ha la forza di unire e mobilitare. Le candidature di quest’anno riflettono un crescente impegno per la sostenibilità.

Deloitte, partner mondiale del CIO, sostiene l’iniziativa. Jennifer Steinmann di Deloitte afferma che la sostenibilità stimola innovazione e resilienza, e che le soluzioni premiate possono avere impatti duraturi oltre lo sport.

I progetti guidati dagli atleti: esempi concreti di cambiamento

  • Rhydian Cowley (Australia, atletica) – Supporta la redazione di piani climatici per enti sportivi nazionali. Le sue azioni hanno contribuito a ridurre emissioni e plastica.
  • Hugo Inglis (Nuova Zelanda, hockey) – Co‑fondatore di High Impact Athletes, un movimento che convoglia fondi di atleti verso soluzioni climatiche basate su evidenze. Oltre 240 atleti e oltre 2 milioni di dollari mobilitati.
  • Oliver Scholfield (Canada, hockey) – Ha creato “Racing to Zero”, una consulenza no‑profit che misura emissioni e mette a disposizione piani di riduzione per eventi e federazioni.
  • Gabrielle Smith (Canada, canottaggio) – Guida il progetto “Rising Tides” per pulire corsi d’acqua e migliorare la qualità dell’acqua. Rimosso materiale inquinante e raccolti fondi per attività educative.
  • Kevin Wekesa (Kenya, rugby a 7) – Promuove “Play Green”: borracce in alluminio e programmi educativi nelle scuole. Migliaia di bottiglie usa e getta risparmiate e 2.300 alberi piantati.

I Comitati Olimpici Nazionali che innovano nella sostenibilità

  • British Olympic Association – Piano per ridurre il 50% delle emissioni entro il 2030. Già raggiunti grandi tagli durante i Giochi di Parigi e una diminuzione significativa del volume di trasporto merci.
  • Comitato Olimpico di Cabo Verde – Il progetto “Olympic Sea” unisce sport e rigenerazione ambientale, con lavori su foreste costiere e praterie marine.
  • Comitato Olimpico Colombiano – Ha integrato azioni climatiche negli eventi e nelle attività formative, ottenendo riduzioni importanti di emissioni e mobilitando progetti di raccolta rifiuti.
  • Comitato Olimpico Spagnolo – Allinea le operazioni agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Ha lanciato un “Marchio Sport Sostenibile” per certificare eventi e organizzazioni.
  • Comitato Olimpico dei Paesi Bassi – Focus sulla mobilità sostenibile con la piattaforma Shuttel e l’elettrificazione della flotta. Risultati: riduzioni nette delle emissioni e minor impatto per i kit degli atleti.

Federazioni internazionali: strumenti tecnici e programmi di formazione

Le federazioni stanno sviluppando strumenti pratici per misurare e limitare l’impatto ambientale degli sport e degli eventi.

Strumenti di calcolo e buone pratiche

  • International Biathlon Union – Prima federazione invernale con un piano di transizione per World Cup e Campionati. Riduzioni osservate su tutte e tre le categorie di emissioni e programmi di sensibilizzazione per atleti e tifosi.
  • International Ski and Snowboard Federation (FIS) – Ha creato un calcolatore di CO₂ gratuito per organizzatori. L’uso dello strumento ha consentito strategie vincenti a livello operativo, con tagli significativi alle emissioni legate al riscaldamento.

Formazione e monitoraggio in gara

  • International Table Tennis Federation – Piattaforma educativa che integra moduli gamificati per promuovere comportamenti sostenibili. Centinaia di partecipanti formati in poche settimane.
  • World Sailing – Monitoraggio delle imbarcazioni di supporto a Parigi 2024 e linee guida tecniche per ridurre l’impatto della produzione e della propulsione delle barche.
  • World Triathlon – Certificazione per eventi sostenibili e strumenti di rendicontazione delle emissioni. Già numerosi eventi con requisiti obbligatori di sostenibilità.

Un esempio recente: il riconoscimento a Imogen Grant

Imogen Grant, campionessa britannica di canottaggio, è stata tra le premiate dell’anno scorso. È stata premiata per l’impegno nel Clean Water Sport Alliance e per pratiche sostenibili nel centro di allenamento nazionale.

Le azioni comprendono compostaggio, riciclo della plastica e monitoraggio continuo della qualità dell’acqua. Questo caso mostra come singoli atleti possano guidare cambiamenti operativi nelle federazioni.

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