Atalanta e Roma: decisioni VAR assurde infiammano lo scontro

Por

La partita di Bergamo è finita 1-0 per l’Atalanta, ma il risultato è passato in secondo piano rispetto a due decisioni VAR che hanno infiammato tifosi e panchine. In campo e davanti alle telecamere si sono susseguite schermaglie, polemiche e spiegazioni tecniche che non hanno fatto chiarezza agli occhi di molti.

Il gol di Scalvini: perché Roma lo contesta

Il punto decisivo è arrivato su calcio d’angolo: Giorgio Scalvini ha spinto il pallone in rete dopo una ribattuta del portiere Mile Svilar.

Il VAR ha rivisto l’azione a lungo, poi l’arbitro ha convalidato il gol. Roma ha subito protestato sostenendo che ci fosse irregolarità.

Due gli elementi al centro delle obiezioni:

  • un possibile contatto sul portiere nella area di rigore;
  • una presunta palla toccata con il braccio prima dell’ingresso in rete.

Gli osservatori hanno notato che il contatto che ha disturbato Svilar sembrava provenire dall’ex compagno Devyne Rensch, e non da Scalvini. Inoltre, il pallone pare sia rimbalzato sul petto del difensore prima di varcare la linea, riducendo l’argomento della mano.

Le reazioni di Gasperini, Svilar e gli opinionisti

Il tecnico della Roma ha definito la decisione incomprensibile e ha sollevato dubbi sulle interpretazioni del VAR. Ha chiesto coerenza nell’applicazione delle norme.

Il portiere Mile Svilar ha dichiarato di aver avvertito una spinta e un contatto sulla nuca, ribadendo che nelle aree di rigore un intervento su un estremo difensore va giudicato con rigore.

Tra gli esperti, le opinioni si sono divise. Un commentatore arbitrale ha parlato di una zona grigia: secondo lui Svilar è stato ostacolato da Rensch, ma Scalvini avrebbe comunque avuto mani sul volto del portiere prima di toccare il pallone. Per questo motivo, avrebbe annullato il gol.

Il gol annullato a Scamacca: il dubbio sul fuorigioco attivo

In un altro momento controverso, Gianluca Scamacca ha segnato ma l’arbitro, dopo un lungo controllo VAR e un On-Field Review, ha annullato per posizione irregolare.

La disputa riguarda il concetto di fuorigioco attivo: Scamacca era in offside in avvio dell’azione, ma la palla è poi arrivata a lui dopo un controllo imperfetto di Mario Hermoso.

Alcuni sostengono che il tocco di Hermoso abbia rimesso l’attaccante in gioco. Altri, invece, ritengono che Scamacca abbia comunque beneficiato della sua posizione e abbia inciso sull’azione.

Pareri a confronto sulla rete di Scamacca

  • Chi l’ha annullata: sostiene che l’attaccante abbia sfruttato l’essere in offside per partecipare all’azione.
  • Chi era contrario all’annullamento: ritiene che il contatto di Hermoso abbia cambiato la traiettoria e tolto responsabilità al giocatore in offside.

Punti chiave e possibili ricadute sulle regole

  • Tempi di revisione: le lunghe pause VAR aumentano la tensione e amplificano le contestazioni.
  • Interpretazione del contatto: nella zona di rigore ogni tocco sul portiere genera discussione tra chi applica la lettera e chi considera l’intenzione e la dinamica.
  • Fuorigioco attivo: il criterio resta soggetto a valutazioni soggettive quando la palla viene toccata da un difensore prima che l’attaccante la prenda.

Che cosa resta aperto

  • Il confronto tra tecnici e arbitri sul senso pratico delle regole.
  • La richiesta di maggiore uniformità nelle decisioni VAR.
  • L’impatto di queste valutazioni sul calendario e sulle classifica, con club pronti a sollevare ricorsi morali e mediatici.

Articoli simili

Vota questo articolo
Leggi anche  Guendouzi resta alla Lazio: nessuna offerta ufficiale dal Fenerbahçe, assicura Fabiani

Lascia un commento

Share to...