La F1 entra in un nuovo nodo regolamentare: un presunto V6 Mercedes, capace di superare il rapporto di compressione 16:0 a freddo, ha acceso un confronto serrato tra costruttori e la Federazione. La posta in gioco è alta, perché la questione potrebbe ridefinire gli equilibri tecnici e politici prima dell’avvio del mondiale 2026.
La questione tecnica che ha scosso i motoristi
Secondo fonti giornalistiche, la soluzione motoristica studiata da Mercedes sarebbe stata valutata inizialmente conforme dalla FIA. Tuttavia, una lettera firmata da più produttori ha messo in discussione quella valutazione.
Il punto centrale è semplice: il regolamento fissa un rapporto di compressione massimo a 16:0. La presunta capacità del V6 Mercedes di aggirare quel limite a freddo ha sollevato dubbi su compatibilità e spirito della norma.
Chi prende posizione: schieramenti e alleanze
Schieramento pro-Mercedes
- Mercedes
- McLaren (customer)
- Williams (customer)
- Alpine (customer)
Schieramento contrario
- Ferrari (e i team a essa collegati)
- Honda (partner di Aston Martin)
- Audi
In mezzo, la Red Bull mantiene una posizione neutrale. Fonti indicano che il team non è ancora riuscito a replicare la soluzione Mercedes e preferisce evitare scontri politici intensi.
Le mosse della FIA e le ipotesi sul tavolo
La Federazione si è trovata davanti a due strade: confermare l’ok iniziale o rivedere la propria interpretazione delle regole.
- Soluzione temporanea: consentire la tecnologia per la sola stagione 2026.
- Intervento regolamentare: modificare le norme a stagione in corso per vietare qualsiasi escamotage.
- Dialogo con i motoristi: confronto tecnico per trovare un punto d’incontro.
Un incontro tra i motoristi e la FIA è previsto per il 22 gennaio, indicato come data chiave per chiarire direzione e possibili limiti.
Possibili conseguenze sportive e politiche
Qualsiasi scelta della FIA avrà impatti immediati sul campionato. Le opzioni considerate dai protagonisti includono:
- Vietare la soluzione e costringere Mercedes a modifiche tecniche.
- Mantenere la strada della deroga temporanea per evitare contenziosi legali.
- Avviare una revisione completa del regolamento per chiudere le ambiguità.
La tensione non è solo tecnica. Dietro le prese di posizione si intrecciano interessi commerciali, forniture di power unit e relazioni tra team. Una decisione impopolare potrebbe sfociare in ricorsi e contenziosi, con ripercussioni sul calendario politico della categoria.
Elementi da monitorare nelle prossime settimane
- Esito del vertice del 22 gennaio tra FIA e motoristi.
- Eventuali comunicati ufficiali dei produttori coinvolti.
- Reazioni dei team clienti, in particolare quelli che dipendono dalle forniture Mercedes.
- Possibili revisioni tecniche o richieste di pareri formali alla Federazione.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.