Ferrari e Mercedes sempre più vicine: la Sprint lo conferma

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A Shanghai la Sprint ha offerto un quadro diverso rispetto alle qualifiche: George Russell ha vinto ancora, ma la differenza tra Mercedes e Ferrari è apparsa notevolmente ridotta. Tra gestione della parte elettrica, strategia di partenza e comportamento delle gomme, il weekend cinese inizia a delineare nuove incognite per la gara di domenica.

Sprint di Shanghai: come si è sviluppata la corsa e le partenze

Alla partenza le Ferrari hanno mostrato nuovamente uno scatto efficace, confermando l’importanza di partire davanti per sfruttare l’inerzia nei primi metri. I piloti hanno affrontato il giro di formazione a ritmo più controllato rispetto a Melbourne.

L’avvio misurato ha avuto lo scopo di preservare la batteria prima dello spegnimento dei semafori. Subito dopo si è acceso il confronto tra Russell e Hamilton. Il pilota Mercedes ha gestito le fasi iniziali con lucidità e, nonostante gli attacchi, ha mantenuto la leadership.

Scambi di posizione e lotta senza sorpassi netti

Nel primo segmento di gara si sono registrati diversi scambi di posizione tra i primi. Le manovre sono state spesso tattiche più che tentativi di sorpasso deciso. Dopo alcuni giri, Russell ha consolidato il comando.

La lotta iniziale ha logorato gli pneumatici di alcuni protagonisti, favorendo l’avanzata di Leclerc che ha saputo approfittare del momento di maggiore usura degli avversari.

Gomme e degrado: il graining come variabile decisiva

Il comportamento degli pneumatici è emerso come fattore chiave. In particolare il graining sull’anteriore sinistra è tornato a essere un problema nei punti ad alta sollecitazione.

  • Settori critici: il lungo cavatappi iniziale e il curvone d’immissione sul rettilineo favoriscono il degrado.
  • Effetto in gara: la perdita di aderenza ha influito sulle traiettorie e sul ritmo sostenibile dai piloti.

Questa tendenza suggerisce che la gestione delle gomme domenica diventerà fondamentale per tenere il passo dei rivali.

Antonelli: precisione nel passo, debolezze in partenza

Mattia Antonelli ha confermato di avere cura delle coperture e di saper mantenere un passo competitivo sulla distanza. A sprazzi è risultato più brillante del suo compagno di squadra.

Tuttavia i problemi al via restano un limite. Gli errori nello scatto hanno vanificato opportunità di posizionamento migliori.

  • Pro: ottima sensibilità nella gestione delle gomme.
  • Contro: partenza da fermo spesso deficitata rispetto ai migliori.

Energia, mappature e il dibattito su “party mode”

Il confronto tra Ferrari e Mercedes si è spostato anche sulla gestione dell’energia. In gara le vetture hanno mostrato una distanza minore rispetto a quella vista nelle qualifiche.

Charles Leclerc ha sottolineato che la discrepanza non sembra dovuta alle gomme, ma a differenze nella strategia di gestione energetica. Secondo lui, una non ottimale combinazione di approcci ha influenzato il divario sul giro secco.

Lewis Hamilton invece ha avanzato un’altra ipotesi: la Mercedes sfrutterebbe una mappatura più aggressiva della power unit in alcune fasi, simile al famoso “party mode”.

Regole e limiti dell’elettrico

Dal regolamento emerge che la mappatura del motore termico deve rimanere costante tra qualifiche e gara. Lo stesso non vale per la parte ibrida, che può essere modulata.

  • Usare più potenza elettrica richiede attenzione alle temperature.
  • Una strategia aggressiva sull’elettrico può avvantaggiare il giro secco.

La gestione di questo equilibrio potrebbe decidere chi avrà la meglio nella seconda qualifica del weekend.

Implicazioni per la seconda qualifica e per la gara

Con Russell e la Mercedes apparso più vicini alla Ferrari in gara, il weekend cinese assume contorni incerti. La W17 non ha espresso la stessa superiorità sul singolo giro vista in precedenza, ma resta solida sul passo.

Per la sessione successiva sarà fondamentale osservare:

  1. la mappatura della power unit durante Q2 e Q3;
  2. come i team gestiranno l’energia elettrica;
  3. le scelte di assetto e la loro influenza sul graining.

Russell ha ancora la possibilità di mirare alla pole, e la Mercedes sembra avere gli strumenti per tentare il terzo successo consecutivo in qualifica.

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