Milano nel mirino: contatti con Trento, Venezia e Napoli

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Il mondo del basket europeo si prepara a una trasformazione profonda. Chus Bueno, amministratore delegato dell’EuroLega, ha messo sul tavolo un progetto che potrebbe rivoluzionare proprietà, valore e gerarchie dei club nei prossimi anni.

La proposta di Chus Bueno: licenze permanenti e nuovo orizzonte per i club

Secondo Bueno, l’architettura attuale delle licenze non basta più. L’idea è sostituire le attuali licenze decennali con uno status stabile, simile al modello delle franchigie americane. Una licenza permanente favorirebbe investimenti a lungo termine e darebbe ai club certezze finanziarie maggiori.

Il CEO sottolinea che questa non è solo una modifica burocratica. La trasformazione mira a far crescere il valore delle società e a renderle più appetibili per investitori stranieri e sponsor.

Impatto economico: perché una licenza fissa cambia il valore dei club

Le stime interne dell’EuroLega parlano chiaro: il passaggio a licenze permanenti condurrebbe a un aumento significativo del valore dei club.

  • Valore aumentato: +30% stimato per i club che ottengono lo status permanente.
  • Pianificazione a lungo termine: orizzonte di investimento esteso a 20-30 anni.
  • Maggiore attrattiva per capitali esteri: stabilità e predictability finanziaria.

Questo schema promette di ridurre l’incertezza e di facilitare operazioni di lungo periodo come infrastrutture, academy e marchio.

Seconda fase e possibilità di espansione: come cambierebbe la composizione delle partecipanti

Il piano è articolato in due fasi. Nella prima si consolidano i club storici. Nella seconda è prevista l’apertura a nuove entrate, previo pagamento di una quota d’ingresso.

  • Club con licenze a breve termine possono aspirare a uno status permanente.
  • Ingresso regolato da criteri sportivi ed economici.
  • Meccanismi ispirati alle leghe nordamericane ma adattati al contesto europeo.

Le condizioni per accedere

I club che vogliono salire di livello dovranno dimostrare solidità economica e un progetto sportivo sostenibile. La quota d’ingresso sarà commisurata al valore di mercato e ai requisiti infrastrutturali.

Il caso italiano: opportunità per una terza squadra in EuroLega

L’Italia potrebbe beneficiare direttamente di questo riassetto. Bueno ha aperto alla possibilità che una terza formazione italiana si unisca a Olimpia Milano e Virtus Bologna nel novero delle partecipanti fisse.

Ci sono contatti con alcune società del nostro campionato. Trento, Venezia e Napoli sono state citate come realtà interessate a comprendere il futuro del circuito e le opportunità offerte dal nuovo modello.

Quali club sono nel mirino e perché

  • Trento: presente in EuroCup, con struttura societaria e sostenibilità economica.
  • Venezia: esperienza internazionale recente e progetto commerciale solido.
  • Napoli: mercato ampio e potenziale commerciale interessante per sponsor.

Olimpia Milano: nessun rischio di abbandono secondo la dirigenza

Tra le preoccupazioni più ricorrenti c’era la possibile uscita dei grandi club. Bueno ha chiarito che non vede scenari in cui l’Olimpia Milano lasci la competizione. Milano rimane un pilastro del progetto EuroLega, con una fanbase e un appeal commerciale che ne garantiscono la permanenza.

Lo sfondo competitivo: la minaccia di NBA Europe e la risposta strategica

L’arrivo ipotetico della NBA Europe nel 2027 ha accelerato le riflessioni interne. L’EuroLega ritiene necessario rafforzare la propria offerta per mantenere leadership e attrattiva sui mercati globali.

La strategia prevede più elementi coordinati:

  1. Rafforzamento del modello di licenze.
  2. Maggiore appeal commerciale per sponsor internazionali.
  3. Piano triennale di crescita con obiettivi economici e sportivi.

Le mosse sono pensate per proteggere il ruolo dell’EuroLega come piattaforma principale del basket europeo e per offrire una visione sostenibile ai club partecipanti.

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