La decisione dei commissari è arrivata a tarda sera e ha cambiato la classifica del Gran Premio di Miami: Charles Leclerc è stato penalizzato con 20 secondi per aver ripetutamente tagliato la pista nell’ultimo giro. La sanzione, pari a un drive through virtuale, lo ha fatto scivolare da sesto a ottavo posto, scatenando dibattiti sul rigore applicato dalla FIA.
Motivazioni ufficiali e cosa ha detto Leclerc
Nel documento ufficiale gli steward riportano la versione del pilota e la loro valutazione. Leclerc ha spiegato di avere subito un testacoda e un lieve impatto contro il muretto. Da quel momento la sua Ferrari avrebbe avuto problemi a girare correttamente a destra.
I commissari hanno però ritenuto che questi problemi non giustificassero l’uscita ripetuta dalla pista. Secondo la loro ricostruzione, il taglio delle chicane ha dato a Leclerc un vantaggio persistente, motivo per cui è stata inflitta la penalità.
- Penalità comminata: 20 secondi (equivalente a un drive through).
- Effetto in gara: da sesto a ottavo in classifica finale.
- Motivazione: uscita ripetuta dalla pista con vantaggio mantenuto.
Valutazione del possibile rischio di guida non sicura
Gli steward hanno anche esaminato se la vettura fosse in condizioni tali da renderne pericoloso l’uso. Questo avrebbe potuto portare a una sanzione ulteriore.
Al termine degli accertamenti, però, è stato deciso che non c’erano prove sufficienti di un problema meccanico evidente e percepibile. Perciò non è stata applicata alcuna ulteriore sanzione in merito alla guida di una monoposto in condizioni potenzialmente non sicure.
Dettagli tecnici: cosa sarebbe successo alla SF-26
Secondo il pilota, l’urto lieve al muretto avrebbe danneggiato sospensioni o elementi del lato sinistro. Questo avrebbe compromesso l’ingresso e il mantenimento della traiettoria nelle curve a destra.
Il risultato pratico è stato che Leclerc ha tagliato più di una chicane nell’ultimo giro. Per i commissari, però, la presenza di un guaio meccanico non basta a scusare il comportamento se ne deriva un vantaggio in gara.
Il paragone con Singapore 2025: differenze e punti comuni
Il caso richiama un episodio simile del 2025 a Singapore, quando un pilota accusò problemi ai freni e tagliò più volte la pista nell’ultimo giro. La situazione pareva analoga, ma la sanzione allora fu di soli 5 secondi.
- Analogìa: uscita ripetuta dalla pista per gestire un problema tecnico.
- Differenza: entità della penalità (5s vs 20s).
- Composizione dei commissari: solo una delle persone che giudicò a Singapore era presente anche a Miami.
Questo rafforza la sensazione di una maggiore rigidità nell’applicazione delle regole rispetto alla stagione precedente.
Le nuove Linee guida sui track limits e l’approccio più severo
Un elemento chiave per comprendere la decisione è il contenuto aggiornato delle Linee guida della FIA sui limiti della pista. In pratica, si richiede ai piloti di fare ogni sforzo per rimanere entro i bordi tracciati.
Principi essenziali contenuti nelle Linee guida
- I bordi della pista sono definiti dalle linee bianche; i cordoli non sono considerados parte della pista.
- I piloti non possono uscire dalla pista senza un motivo giustificato.
- L’articolo di riferimento viene applicato con maggiore rigore.
Secondo questa impostazione, l’uscita dalla pista anche per problemi tecnici viene valutata con meno tolleranza. Di conseguenza, episodi simili possono ora risultare in sanzioni più pesanti.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.