Un incidente nelle fasi decisive delle qualifiche del Gran Premio di Catalogna ha trasformato un pomeriggio di possibili soddisfazioni in una serata amara per Charles Leclerc e per la Ferrari. La sua SF-26 è uscita di scena, il pilota monegasco ha perso la Q3 e la griglia di partenza è cambiata drasticamente, mentre le parole di Lewis Hamilton aggiungono un nuovo elemento di tensione sul perché dell’errore.
Il crash che ha cancellato la Q3: cosa è successo a Leclerc
Secondo la ricostruzione di Leclerc, l’obiettivo era spingere di più proprio lì dove la vettura pagava pegno. Ha provato ad aumentare la velocità in ingresso curva, ma la traiettoria sullo sporco ha compromesso la trazione posteriore. Il risultato è stato un impatto violento che ha reso la SF-26 inutilizzabile.
- Esito immediato: Charles escluso dalla Q3.
- Danni: Ferrari seriamente compromessa.
- Posizione di partenza: domani partirà dalla decima casella.
- Diretta interessata: Lewis Hamilton si è qualificato secondo.
Telemetria e numeri: il dato chiave di +9 km/h
I dati raccolti e analizzati dal giornalista Federico Albano mostrano un dettaglio importante. Nel tratto incriminato Leclerc viaggiava circa 9 km/h più veloce rispetto al suo giro precedente. Quel surplus di velocità, unito alla perdita di aderenza sul lato sporco, ha reso inevitabile lo scivolamento del posteriore.
Cosa indicano le tracce sulla vettura
- Incremento di velocità sul settore critico: +9 km/h rispetto al giro precedente.
- Perdita di grip sul bordo della traiettoria, con conseguente sovrasterzo.
- Impatto e danni compatibili con una perdita di controllo in uscita curva.
La versione di Hamilton: telemetria presa come modello?
In conferenza stampa Lewis Hamilton ha offerto un’interpretazione diversa. Ha sottolineato che le due vetture avevano, in pratica, lo stesso set-up per la qualifica.
Hamilton ha poi affermato che dai suoi dati emerge come lui abbia frenato molto tardi in Curva 4. Secondo la sua lettura, Leclerc potrebbe aver tentato di replicare quell’approccio, aumentando la velocità in curva. “Penso che dai dati si sia visto che ho frenato molto tardi in Curva 4”, ha detto, suggerendo che quella scelta non abbia pagato per il monegasco.
- Osservazione di Hamilton: frenata tardiva su Curva 4.
- Ipotesi: Leclerc avrebbe provato a imitare la strategia di frenata.
- Conseguenza: tentativo di maggiore velocità non efficace per Leclerc.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.