Un weekend difficile a Montreal ha lasciato la Ferrari di Charles Leclerc in una posizione inaspettata. Il monegasco non è mai riuscito a trovare il passo giusto con la sua SF-26 e ha visto Lewis Hamilton imporsi con ritmo e costanza. Il risultato finale e le parole del pilota al muretto fanno emergere più domande che risposte in vista delle prossime gare.
Hamilton dominante, Leclerc distante: i numeri del GP Canada
Il Gran Premio del Canada ha consegnato a Lewis Hamilton una prestazione solida e controllata. Charles Leclerc si è classificato quarto, ma il dato che ha colpito è il margine finale: circa 34 secondi di ritardo dal sette volte iridato. La posizione in classifica del #16 è stata favorita anche dai ritiri di George Russell e delle due McLaren.
Segnali di difficoltà: la SF-26 non ha risposto
Durante tutto il weekend, Leclerc ha mostrato evidenti problemi di feeling con la vettura. In alcuni frangenti ha rischiato di finire contro le barriere del circuito di Montreal. La sensazione generale è che il set-up non abbia mai centrato la finestra ideale di funzionamento.
- Scarsa fiducia nel comportamento dell’avantreno e del posteriore.
- Regolazioni che non hanno migliorato il grip sul bagnato e sull’asciutto.
- Mancata comunicazione tra sensazioni del pilota e dati raccolti in pista.
Il confronto con il box: frustrazione più che rabbia
Al termine della gara Leclerc si è confrontato con il suo ingegnere di pista, manifestando delusione e la volontà di capire cosa non abbia funzionato. L’atteggiamento non è stato infuriato, ma piuttosto perplesso: il pilota ha chiesto di analizzare tutto il weekend per ricostruire le cause del calo di prestazione.
Parole chiave dal team radio
Nella comunicazione con il muretto, Leclerc ha sottolineato la mancanza di sensazioni con la macchina e la necessità di rivedere i dati. Ha chiesto un’analisi a 360 gradi prima del prossimo impegno.
Cosa cambia in ottica Monaco e prossime gare
Il problema più urgente per la Ferrari è ricostruire la fiducia del pilota sulla SF-26. Monaco si avvicina e richiederà risposte rapide dal reparto corse. Il team dovrà valutare assetto, bilanciamento e pacchetto aerodinamico per evitare un bis del weekend canadese.
- Revisione dettagliata dei log telemetrici.
- Sessioni private per testare nuovi set-up.
- Priorità al recupero della fiducia del pilota.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.