Addio plank classico: la “planche alligator” cambia il fitness degli addominali

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Il plank: il terrore della palestra, l’amico fidato degli addominali… eppure, che noia mortale dopo le prime sessioni! Ma tranquilli: se anche voi siete tra quelli che invidiano la disinvoltura dei coccodrilli, è arrivato il momento di scoprire la planche alligator, la variazione divertente e tonificante del plank classico che promette di rivoluzionare il nostro modo di allenare il core.

Stanchi del solito plank? Benvenuti nella giungla (del fitness)!

Diciamocelo senza giri di parole: per anni ci hanno fatto credere che sfornare serie infinite di crunch fosse la via più diretta verso addominali di ferro. E invece? In tanti li eseguiamo male e sprechiamo tempo, rischiando pure di non ottenere nulla. Nella realtà, il vero segreto per una pancia scolpita è il buon vecchio gainage, il famoso plank. Questo esercizio ha un solo difetto: la monotonia! Sì, è vero, tonifica il ventre e restringe il punto vita, ma dopo un po’… si rischia il colpo di sonno.

Per fortuna, il fitness sa anche come farsi prendere sul serio… ridendo! Se già avete sentito parlare del movimento Dead bug per lavorare i muscoli in profondità, sappiate che oggi il protagonista è tutto nuovo: ecco la planche alligator, la variante che trasforma il plank in un esercizio dinamico (e pure un po’ esotico) perfetto per tenersi in forma divertendosi.

Cos’è la planche alligator?

Si chiama così perché si ispira al famoso rettile: la planche alligator è una versione più “pepata” del plank tradizionale. In pratica, ci si mette in posizione plank e… si avanza solo usando le mani! Sì, avete letto bene: le gambe non si muovono, i piedi restano fermi. È il movimento delle mani che ricorda la camminata dell’alligatore e che rende tutto decisamente più sorprendente.

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Questa modalità “in trazione” permette di allenare in modo particolare:

  • i muscoli addominali, che devono lavorare per mantenere la postura;
  • le spalle, sollecitate dal movimento;
  • il core, grazie alla combinazione fra tenuta statica e avanzamento dinamico.

Perché la planche alligator è più efficace?

Il vero punto di forza sta nel mix tra il lavoro duro del gainage e la resistenza dinamica che nasce dall’immobilità dei piedi. Per portarsi avanti come un vero alligatore, il peso del corpo viene spostato solo grazie alle braccia, tenendo addominali e spalle costantemente sotto pressione.

Questa azione combinata rende la planche alligator capace di:

  • rafforzare in profondità la fascia addominale,
  • costruire addominali più definiti,
  • lavorare anche sulle spalle e sulle braccia,
  • sollecitare i muscoli del tronco e della schiena,
  • coinvolgere persino i glutei!

E non è tutto: la planche alligator migliora la stabilità (utilissima per non barcollare in giro come Bambi sulla neve), l’equilibrio e la coordinazione.

La rivoluzione del divertimento… con la mattonella della fatica!

Se dunque siete tra quelli che mollano il plank classico per pura noia, sappiate che con questa variante potrete svegliare la vostra routine. La planche alligator restituisce al gainage un lato giocoso, trasformando la ricerca degli addominali perfetti in un’esperienza coinvolgente, meno ripetitiva e decisamente più efficace.

Certo, ci vorrà un pizzico di coraggio per alzarsi dal tappetino e provare a muoversi come un alligatore: ma, in fondo, il bello dello sport sta anche nel provarci, magari facendo una faccia buffa da rettile agguerrito!

Perciò, abbandonate i crunch infiniti e lasciatevi conquistare da questa variazione del plank. Gli addominali ringrazieranno, la noia volerà via e voi potrete dire addio alla routine scontata… con stile e con grinta!

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