Carlos Sainz ha cambiato tono sulle nuove regole della Formula 1. Dopo settimane di critiche decise, il pilota spagnolo mostra ora maggiore apertura verso gli interventi normativi. Le sue parole suscitano attenzione, perché arrivano da chi rappresenta i colleghi e da un protagonista diretto delle polemiche sugli assetti e sulla sicurezza delle monoposto.
Perché Sainz sta rivedendo la sua posizione sul regolamento F1
All’inizio della stagione Sainz era tra i più vocali oppositori del nuovo regolamento. Le preoccupazioni derivavano sia dal suo ruolo nella GPDA, sia dai problemi tecnici che hanno penalizzato la sua scuderia. Ora però il tono è cambiato. Parla di misure correttive in corso e di una reazione più rapida da parte degli organi tecnici.
Il presidente della F1, Stefano Domenicali, ha recentemente lodato la collaborazione tra piloti e governance. Sainz ha riconosciuto questa volontà di dialogo e si è detto curioso di vedere gli effetti concreti sulle qualifiche e sulle gare.
Le parole dell’intervista e cosa ha detto a DAZN Spagna
Nell’intervista concessa a DAZN Spagna, Sainz ha invitato a mantenere una mente aperta. Ha sottolineato che cambi così radicali non possono funzionare perfettamente fin da subito.
Ha poi aggiunto che è positivo notare una certa proattività nelle modifiche regolamentari. Ha espresso fiducia nel lavoro di FIA e FOM, pur ricordando che potrebbero servire ulteriori aggiustamenti.
Cosa intende quando parla di proattività
- Interventi rapidi per migliorare sicurezza e bilanciamento aerodinamico.
- Aggiustamenti mirati in vista dei prossimi gran premi.
- Verifiche sull’efficacia delle modifiche in condizioni di gara reali.
L’incidente di Suzuka e le critiche precedenti
La posizione più dura di Sainz era nata soprattutto dopo il grave incidente di Oliver Bearman a Suzuka. In quell’occasione il pilota spagnolo aveva indicato difetti normativi che, a suo avviso, avevano contribuito al botto.
All’epoca Sainz parlò di differenze di velocità preoccupanti tra monoposto, ipotizzando scarti anche di 40-50 km/h. Aveva chiesto a FIA e FOM di intervenire prima che situazioni simili si ripetessero.
Il ruolo nella GPDA: responsabilità e dialogo con i colleghi
Sainz ricopre un incarico di rappresentanza nella GPDA che condivide con George Russell. Questo ruolo lo mette in prima linea nel confronto con federazione e organizzatori.
- Rappresentare le istanze dei piloti.
- Richiedere dati tecnici e confronti sulla sicurezza.
- Coordinare osservazioni collettive sui regolamenti.
Cosa potrebbe cambiare prima del GP di Miami
I prossimi giorni saranno decisivi. Team e regolatori stanno valutando interventi che possano ridurre i rischi e migliorare la guida in qualifica.
- Modifiche aerodinamiche di dettaglio.
- Aggiustamenti ai parametri di carico e bilanciamento.
- Revisioni sui limiti di velocità in certe aree della pista.
Sainz ha detto di attendere con interesse i test su pista a Miami. Vuole capire se le monoposto potranno essere spinte al limite senza compromettere la sicurezza.
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Stefano Lombardi è giornalista Formula 1. Da dodici anni segue ogni Gran Premio, da Monaco a Suzuka. Le sue analisi tecniche e strategiche svelano i segreti di team e piloti. Il suo stile chiaro ti guida ad ogni curva.